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A.A.A infiammazione cercasi nelle recidive precoci di fibrillazione atriale!!

Fonte: Europace (2012) doi: 10.1093/europace/eur402.

Data l’esistenza di diversi meccanismi coinvolti nell'induzione e nella perpetuazione della fibrillazione atriale (FA), gli esiti del controllo del ritmo nei pazienti con FA risultano ancora scarsi. Inoltre, si suppone, che i diversi ‘timing’ di recidiva possano dipendere da diversi tipi di meccanismi. Il Dott. Marcelle Smit ed i suoi colleghi si sono posti l’obiettivo di valutare quali fossero i meccanismi coinvolti nelle recidive precoci in pazienti affetti da FA persistente da non molto tempo (FAPNT), mediana 4.2 mesi. In questo studio sono stati inclusi 100 pazienti con FAPNT, sottoposti a controllo del ritmo. Sono stati analizzati per ogni paziente i possibili marker di meccanismi coinvolti nell'innesco e nella perpetuazione della FA, compresi i fattori clinici, i parametri ecocardiografici ed i biomarcatori. E’ stato stabilito come end point primario la recidiva precoce di FA (ricorrenza <1 mese) e come end point secondario la progressione in FA permanente. La prima ricorrenza di FA si è verificata in 30 pazienti (30%) dopo una mediana di 6 giorni (inter-quartile 2-14). Il valore basale di interleuchina (IL) -6 [hazard ratio (HR) 1,3, intervallo di confidenza 95% (CI) 1,0-1,7, p=0,02] ed il fumo (HR = 3.6, 95% CI 1,2-10,9, P=0,03) erano indipendentemente associati a recidiva precoce di FA, suggerendo il ruolo importante che riveste l'infiammazione. La fibrillazione atriale è diventata permanente in 29 pazienti (29%). Inoltre, i valori di base del fattore di crescita trasformante-β1, la frazione di eiezione ventricolare e la recidiva precoce di FA sono risultati indipendentemente associati con la progressione in FA permanente. In conclusione, nei pazienti con FA di breve durata sembra che la recidiva precoce sia associata con l'infiammazione, come rappresentato dai valori di IL-6. Si potrebbe pertanto ipotizzare che il trattamento dell’'infiammazione possa quindi prevenire le recidive precoci di FA, migliorando così il controllo del ritmo.

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