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Variazioni dell'emicrania sono associate a rischio di Ictus

Fonte: Circulation 2012; 125: 335-345.

L’emicrania è un fattore di rischio indipendente per l'ictus. I meccanismi alla base di questa associazione non sono chiari. L’emicrania emiplegica famigliare (FHM), un sottotipo di emicrania che comporta anche un aumento del rischio di ictus, è un modello utile per fenotipi di emicrania comuni per aura, cefalea, fattori scatenanti e meccanismi della via glutamatergica sottostante. E’ dimostrato che in emicrania emiplegica famigliare (FHM1) mutazioni su Ca V 2,1 per canali del Ca 2+ voltaggio-dipendenti rende il cervello più vulnerabili all’ictus ischemico. Rispetto ai topi wild-type, 2 ceppi di topi FHM1 mutanti hanno sviluppato la prima insorgenza di depolarizzazione anossica e più frequenti depolarizzazioni peri-infartuali associate ad una rapida espansione dell’infarto di base, valutabili con imaging quali la risonanza magnetica diffusion-weighted, ed un deficit di perfusione maggiore, evidenziabile alla flussimetria laser speckle. Il flusso ematico cerebrale necessario per la sopravvivenza del tessuto è stato maggiore nei mutanti, risultando in un infarto maggiore del tessuto a parità di una ischemia più lieve. Tali effetti sono stati selettivamente attenuati da un antagonista del recettore del glutammato.

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