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ST sopra in V5 e V6 nell'infarto inferiore

Fonte: American Journal of Cardiology Volume 109, Issue 3, Pages 314-319, 1 February 2012.

Nel corso di infarto miocardico acuto inferiore, il sopraslivellamento del tratto ST (ST ↑) si verifica spesso anche nelle derivazioni V5 e V6, ma le implicazioni cliniche di questo fenomeno rimangono poco chiare. In questo studio, gli Autori hanno esaminato l'ECG di 357 pazienti colpiti da un infarto inferiore (primo evento) entro 6 ore dall'insorgenza della sintomatologia. I pazienti sono stati divisi in base alla presenza (n=76) o assenza (n=281) del ↑ ST> 2 mm nelle derivazioni V5 e V6. I pazienti con ST ↑ nelle derivazioni V5 e V6 sono stati poi suddivisi in 2 gruppi a seconda del grado di ST ↑ nelle derivazioni III e V6: ST ↑ in D III superiore a V6 (n=53) e ST ↑ in D III uguale o inferiore a V6 (n=23). ↑ ST nelle derivazioni V5 e V6 e in D III ma quest'ultima maggiore rispetto a V6 è stato associato ad una più frequente occlusione della coronaria destra prossimale (96%), mentre una occlusione del ramo circonflesso è stato associato ad un aumento del tratto ST in V6 maggiore che in D III (74%). In conclusione, ↑ ST nelle derivazioni V5 e V6 suggerisce una zona a rischio maggiore e alterata riperfusione miocardica nei pazienti con infarto miocardico acuto inferiore. Inoltre, confrontando il grado di ST ↑ in V6 e in D III è utile per predire l'arteria colpevole.

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