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Ivabradina pre angio-TC coronarica meglio di metoprololo...

Fonte: Am J Cardiol. 2012 Jan 15; 109(2): 169-73.

Sembra che l'ivabradina riduca sufficientemente la FC prima di un Angio-TC (angio-tomografia computerizzata) coronarica, determinando una diminuzione della pressione sistolica significativamente meno marcata rispetto al metoprololo. E’ nota la correlazione tra frequenza cardiaca (FC) e la qualità di immagine in una Angio-TC coronarica, ma è noto anche che i beta bloccanti, somministrati pre-procedura allo scopo di controllare la FC, è critica a causa del loro effetto inotropo negativo. Allo scopo di valutare una possibile alternativa in questo ambito, il dott Pichler ed i suoi colleghi hanno voluto testare l’ivabradina, un agente selettivo per la riduzione della FC, che agisce inibendo esclusivamente la corrente dei canali If nelle cellule del nodo seno-atriale senza avere alcun effetto sulla contrattilità cardiaca o sulla conduzione atrioventricolare. Nello studio i ricercatori hanno randomizzato 120 pazienti a premedicazione per via orale con ivabradina 15 mg (gruppo IVA 15) o metoprololo 50 mg (gruppo METO 50). La FC e la pressione arteriosa sistemica (PA) sono stati misurati prima della somministrazione della premedicazione e immediatamente prima della angio-TC coronarica. Il tempo medio tra la somministrazione premedicazione ed il follow-up è stata di 108 ± 21,5 minuti per il gruppo IVA 15 e 110 ± 22,2 minuti per il gruppo METO 50 (p=NS). Nel confronto tra gruppi, non vi erano differenze significative nella riduzione di FC (-11,83 ± 8,6 vs -13,20 ± 7,8 battiti/min, p=NS) né in termini di riduzione di PA diastolica (-5,05 ± 14,2 mmHg vs -4,08 ± 10,8 mmHg, p=NS), mentre la PA sistolica era ridotta di una quota significativamente minore nei pazienti del gruppo IVA 15 rispetto al gruppo METO 50 (-3,95 ± 13,6 vs -13,65 ± 17,3 mmHg, p<0,001). Nel sottogruppo di pazienti che erano in trattamento a lungo termine con β-bloccanti, si era ottenuta una riduzione di FC significativamente maggiore con l'ivabradina (-13,19 ± 5,4  vs -10,04 ± 6,0 battiti/min, p<0,05), mentre la diminuzione della PA sistolica risultava minore (-2,00 ± 13,6 vs -15,04 ± 20,8 mmHg, p<0,05) rispetto al metoprololo.

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