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Atorvastatina non riduce l’incidenza di recidiva da FA post-ablazione

Fonte: Heart Rhythm Volume 9, Issue 2, Pages 172-178, February 2012.

Nei pazienti con nessuna indicazione standard per la terapia con statine, il trattamento con atorvastatina 80 mg al giorno dopo intervento di ablazione per fibrillazione atriale (AF) non diminuisce il rischio di recidiva nei primi 3 mesi e pertanto non deve essere normalmente somministrata per prevenire aritmie periprocedurali. Queste sono i risultati portati dal dott. Mahmoud Suleiman e dai suoi colleghi, che hanno voluto testare il ruolo preventivo dell’atorvastatina in termini di recidive di FA in pazienti sottoposti ad ablazione e che non avevano nessuna indicazione all’assunzione del farmaco. In uno studio prospettico, in doppio cieco, controllato con placebo, sono stati inclusi 125 pazienti sottoposti ad ablazione transcatetere di FA parossistica (n=90) o persistente (n= 35) e sono stati randomizzati a ricevere atorvastatina 80 mg (n=62) o placebo (n=63) per 3 mesi. L'end point primario era il tempo libero da sintomi di FA a 3 mesi e gli end point secondari comprendevano il tempo libero da recidiva di qualsiasi aritmia atriale, indipendentemente dei sintomi, la qualità della vita (QoL) e la riduzione delle concentrazioni di proteina C-reattiva (CRP). Dai risultati dello studio è emerso che a 3 mesi, il 95% dei pazienti del gruppo atorvastatina erano liberi da fibrillazione atriale sintomatica rispetto al 93,5% nel gruppo placebo (P=0,75), differenza non statisticamente significativa e che l'85% dei pazienti trattati nel gruppo atorvastatina è rimasto privo di qualsiasi aritmia atriale recidivante vs 88% dei pazienti nel gruppo placebo (P=0.37). Da notare invece che è stata riscontrata una riduzione dei livelli medi di proteina C-reattiva nel gruppo atorvastatina (variazione media -0,75 ± 3, P=0,02), valore che invece risultava aumentato nel gruppo placebo (variazione media 2.1 ± 19.9, P=0,48), mentre dal punteggio medio della QoL si evince che post-ablazione questo parametro è migliorato in modo significativo in entrambi i gruppi (variazione media 13,14 ± 18,2 nel gruppo atorvastatina e 11,10 ± 17,7 nel gruppo placebo, p=0,53).

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