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Trattare i pre-ipertesi previene l’ictus!

Fonte: Stroke 2012; 43(2): 432-440.

Rispetto ai soggetti normotesi, c’è una più alta incidenza di ictus nei pazienti ipertesi, così come nei pre-ipertesi, con livelli pressori pari a 120-139/80-89 mmHg. Sebbene diversi studi abbiano mostrato che la riduzione pressoria nei pazienti ipertesi riduca l’incidenza di eventi cardiovascolari, incluso l’ictus, è ancora incerto se il trattamento nei pre-ipertesi abbia un effetto simile. Questi autori hanno valutato se la riduzione pressoria nei pre-ipertesi riduca l’incidenza di ictus conducendo una metanalisi su studi randomizzati paragonando i farmaci antipertensivi rispetto a placebo in soggetti ipertesi. Sono stati considerati 16 studi che hanno coinvolto 70.664 pazienti. I pazienti randomizzati ad un trattamento farmacologico hanno avuto una significativa riduzione del 22% del rischio di ictus rispetto a placebo, con una piccola eterogenicità tra gli studi (I(2), 18.0%; RR, 0.78 [95% CI, 0.71-0.86]; P<0.000001). Per prevenire un ictus, 169 pazienti dovevano essere trattati con un antipertensivo per una media di 4.3 anni. Il rischio di ictus è stato significativamente ridotto con la terapia anti-ipertensiva in una coorte di pre-ipertesi.

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