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Recettori β2-adrenergici a livello coronarico

Fonte: European Heart Journal Volume 33, Issue 4 Pp. 495-504.

Secondo studi effettuati in vivo, mediante l’ecografia intravascolare, sembra che i recettori β2-adrenergici a livello coronarico siano mediatori di vasoreattività endotelio-dipendente negli esseri umani. L'interazione tra recettori β2-adrenergici a livello coronarico e la serie di caratteristiche della placca segmentale è complessa e poco conosciuta negli esseri umani. È stato usato salbutamolo come vasodilatatore con l'obiettivo di validare una tecnica intracoronarica (IC) che si basa su ultrasuoni intravascolari (IVUS) e valutare le relazioni tra recettori β2-adrenergici a livello coronarico, la serie di caratteristiche della placca e la funzione endoteliale regionale e segmentale. In 29 pazienti con coronarografie quasi normali sono stati eseguiti protocolli IVUS-upon-Doppler Imaging Flowire. Protocollo 1: infusione di salbutamolo IC incrementale (0,15, 0,30, 0,60 pg/min) (15 pazienti, 103 segmenti), protocollo 2: salbutamolo (0,30 pg/min) in infusione prima e dopo somministrazione di NG -monometil- L -arginina (L -NMMA) IC (10 pazienti, 82 segmenti). Infusioni combinate (IC destrosio) sono state eseguite in 4 pazienti (21 segmenti). La risposta macrovascolare intesa come variazione segmentale % del volume del lume (delta SLV) e la serie di caratteristiche della placca [per cento del volume dell'ateroma (PAV)] sono state studiate in segmenti coronarici a 5 mm. La risposta microvascolare [cambiamento % del flusso sanguigno coronarico (delta CBF)] è stata calcolata dopo ciascuna infusione. La somministrazione intracoronarica di salbutamolo ha dimostrato un risposta dose correlata significativa in termini di delta SLV e delta CBF rispetto al basale, rispettivamente (0,15 mg/min: 3.5 ± 1.3%, 28 ± 14%, P=0.04, P=NS; 0,30 mg/min: 5,5 ± 1,4%, 54 ± 17%, P=0.001, P<0,0001; 0,60 mg/min: 4,8 ± 1,6%, 66 ± 15%, P=0.02, P<0.0001). Risposte vasomotorie al salbutamolo sono state soppresse da L -NMMA, probabilmente per intervento di meccanismi ossido nitrico-dipendenti. L'analisi multivariata, compresi i convenzionali fattori di rischio cardiovascolare, PAV, rimodellamento segmentale e indici di eccentricità di placca ha identificato PAV come il solo predittore significativo per un delta SLV dopo salbutamolo IC (coefficiente di -0,18, 95% CI -0,32 a -0,044, P=0,015).

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