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Peggioramento della funzione diastolica con frazione di eiezione ventricolare sinistra normale: quale prognosi?

Fonte: Circulation 2012; 125: 782-788.

La disfunzione diastolica è un predittore indipendente di mortalità nei pazienti con normale frazione di eiezione ventricolare sinistra. Non è ancora del tutto chiaro se il peggioramento della funzione diastolica sia associato ad una prognosi peggiore. Sono state esaminate le cartelle cliniche e gli ecocardiogrammi di pazienti che avevano gli eco basali tra il 1 gennaio 2005 ed il 31 dicembre 2009, che hanno mostrato una frazione di eiezione ventricolare sinistra ≥ 55% e che successivamente hanno avuto un follow-up con ecocardiogramma tra 6 e 24 mesi. La funzione diastolica è stata definita come normale, lieve, o disfunzione moderata o grave. La mortalità è stata determinata mediante l'uso del Social Security Death Index. Analisi di Kaplan-Meier per la sopravvivenza e analisi di regressione di Cox con un modello di rischio proporzionale sono stati eseguiti per valutare i risultati. Un totale di 1.065 pazienti ambulatoriali sono stati identificati (età media ± DS, 67,9 ± 13,9 anni, 58% maschi). La disfunzione diastolica basale era presente in 770 pazienti (72,3%), la forma lieve era la più diffusa. Al follow-up di prova (media ± DS, 1,1 ± 0,4 anni), 783 pazienti (73%) erano stabili, 168 (16%) presentavano un peggioramento e 114 (11%) un miglioramento della funzione diastolica basale. 88 pazienti (8,3%) hanno avuto una diminuzione della frazione di eiezione ventricolare sinistra fino a <55% ed avevano una maggiore probabilità di presentare una disfunzione diastolica avanzata (P=0,002). Dopo una media ± SD di follow-up (dal secondo studio) di 1,6 ± 0,8 anni, 142 pazienti (13%) sono deceduti. All'analisi multivariata, una diminuzione della frazione di eiezione ventricolare sinistra fino a <55% e qualsiasi peggioramento della funzione diastolica erano indipendentemente associati ad un aumentato rischio di mortalità (hazard ratio, 1.78; intervallo di confidenza al 95%, 1,10-2,85, P=0,02; e hazard ratio, 1.78; intervallo di confidenza al 95%, 1,21-2,59, P = 0.003, rispettivamente). In conclusione, nei soggetti con frazione di eiezione basale normale, il peggiormaneto della funzione diastolica costituisce un predittore indipendente di mortalità.

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