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WPW: buona prognosi per i pazienti sintomatici, ma attenzione ai fattori predittivi di aritmie maligne!

Fonte: Circulation 2012 Feb 7;125(5):661-8. Epub 2012 Jan 3.

La sindrome di Wolff-Parkinson-White (WPW) è, nella maggior parte dei casi, benigna ed i pazienti sintomatici che ne sono affetti hanno generalmente una buona prognosi. Tuttavia, ad oggi, sono scarsi i dati di follow up a lungo termine riguardanti i soggetti affetti da WPW e non sono disponibili studi prospettici con informazioni riguardanti eventuali fattori predittivi di aritmie maligne allo studio elettrofisiologico (SEF). Nello studio che vi presentiamo, condotto dal Dott. Pappone e colleghi, sono stati presi in considerazione 8.575 pazienti affetti da sindrome di WPW sintomatici per tachicardia da rientro atrio-ventricolare afferenti al centro aritmologico per essere sottoposti a SEF. Dei suddetti, sono stati arruolati e seguiti al follow.up 369 pazienti (età media 23 ± 12,5 anni) che avevano rifiutato l’ablazione trans catetere della via anomala. L'end point primario dello studio era di valutare, nell'arco di 5 anni di follow-up, le caratteristiche dei pazienti che sviluppano aritmie maligne e gli eventuali fattori predittivi all’insorgenza di queste. Dopo un follow-up medio di 42,1 ± 10 mesi, in 29 pazienti (età media 13,9 ± 5,6 anni, di cui 26 maschi) sono insorte aritmie maligne, con conseguente presincope/sincope (25 pazienti), collasso emodinamico (3 pazienti) o arresto cardiaco causato da fibrillazione ventricolare (1 paziente). Dei rimanenti 340 pazienti, 168 (età media 34,2 ± 9,0 anni) sono rimasti asintomatici nell’arco dei 5 anni e 172 (età media 13,6 ± 5,1 anni) hanno presentato sintomi di recidiva benigna, tra i quali la tachicardia da rientro atrioventricolare (132 pazienti) e la fibrillazione atriale (40 pazienti). Rispetto al gruppo senza aritmie maligne, nel gruppo che ha presentato tali aritmie si sono riscontrati al SEF periodi refrattari effettivi della via accessoria più brevi (P<0,001), più spesso la presenza di vie accessorie multiple (P<0,001) e fibrillazione atriale pre-eccitata era più frequentemente inducibile (P<0,001). Dall’analisi multivariata è emerso che il riscontro di periodi refrattari effettivi della via accessoria più brevi (P<0,001) così come la fibrillazione atriale pre-eccitata (p<0.001) erano fattori predittivi indipendenti di aritmie maligne. In conclusione, si può affermare che i pazienti sintomatici affetti da WPW hanno generalmente una buona prognosi e che i fattori risultati essere predittivi di aritmie maligne sono simili a quelli riportati per i pazienti asintomatici con pre-eccitazione ventricolare all’ECG.

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