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Uguaglianza delle cure nel post infarto miocardico?

Fonte: European Heart Journal Volume 33, Issue 4 Pp. 515-522.

Gli studi epidemiologici riportano due tendenze contrastanti: da un lato, un miglioramento significativo nell'uso di trattamenti evidence-based dei pazienti dimessi con un infarto miocardico (IM), dall’altro il crescente numero di pazienti anziani e pluri-patologici, che sono di solito meno trattati. Lo scopo di questo studio è stato esaminare se i miglioramenti nel trattamento di IM sono omogeneamente distribuiti in tutti i sottogruppi di pazienti. Sulla base dei registri amministrativi americani, 21.423 pazienti con infarto miocardico dimessi in tre diversi periodi (2003, 2005 e 2007), sono stati identificati e seguiti per grandi eventi clinici fino ad 1 anno. Utilizzando come categoria di riferimento temporale quei pazienti dimessi nel 2003 (odds ratio, intervalli di confidenza 95%) e pazienti maschi di età ≤ 75 anni come una categoria (1,00), secondo lo studio la mortalità è diminuita in ospedale in modo significativo in tutti i periodi e in tutti i gruppi di pazienti; la mortalità dopo il ricovero è diminuita solo nei pazienti più giovani e non in pazienti più anziani; la prescrizione di trattamenti evidence-based è aumentata in tutti i periodi per tutti i pazienti, tuttavia, l'entità del miglioramento si è concentrata principalmente nei pazienti più giovani. Si comprende che, anche se c'è stato un miglioramento medio nel trattamento e nella prognosi dei pazienti dimessi da un infarto miocardico, la maggior parte dei benefici sono stati maggiormente significativi nei più giovani e non nei pluripatologici, di solito più anziani.

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