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The ACOVA Study: acetilcolina utile per slatentizzare lo spasmo epicardico e microvascolare a coronarie sane

Fonte: J Am Coll Cardiol, 2012; 59:655-662.

Il test ACH (all’acetilcolina) slatentizza uno spasmo epicardico o microvascolare in quasi due terzi dei pazienti con angina stabile ed evidenza angiografica di coronarie normali o quasi. Queste sono le conclusioni del dott Peter Ong e dei suoi colleghi che, nell'ACOVA Study (Abnormal COronary VAsomotion in patients with stable angina and unobstructed coronary arteries), si sono proposti di determinare la prevalenza di spasmo coronarico epicardico o microvascolare nei pazienti con sintomi anginosi, che presentavano un quadro coronarico normale all’angiografia. Infatti, sappiamo che il 40% dei pazienti sottoposti a coronarografia per la presenza di sintomi anginosi esercizio correlati (dolore toracico o dispnea), presenta coronarie angiograficamente normali o quasi, che vengono poi considerati come aventi da dolore toracico non cardiaco e alcuni considerati affetti da angina microvascolare. In questo studio prospettico sono stati inclusi 304 soggetti (50% uomini, età media 66 ± 10 anni) con sintomi di angina da sforzo che dovevano essere sottoposti a coronarografia. Dallo studio è emerso che un totale di 139 pazienti (46%) avevano una malattia coronarica ≥ 50% in almeno 1 vaso, 21 pazienti (7%) aveva restringimenti del lume da > 20% al 49% e 144 pazienti (47%) avevano coronarie normali o solo minime irregolarità (riduzione di diametro <20%). Di quest’ultimo gruppo 124 pazienti (86%) sono stati sottoposti al test con ACH intracoronarica, che ha provocato spasmo coronarico in 77 pazienti (62%): 35 (45%) con spasmo epicardico (riduzione del diametro ≥ 75% con riproduzione dei sintomi del paziente) e 42 (55%) con spasmo microvascolare (riproduzione dei sintomi, variazioni elettrocardiografiche ischemiche ed assenza di spasmo epicardico). I risultati dello studio suggeriscono che un’anomala risposta vasomotoria coronarica riveste un ruolo patogenetico importante in questa categoria di pazienti e che il test ACH potrebbe aiutare ad identificare i pazienti con sintomi cardiaci, nonostante le coronarie normali.

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