CardioLink Scientific News - Giornale telematico di informazione medico scientifica

Intervento di by pass aortocoronarico e chirurgia valvolare: quando interrompere l’aspirina?

Fonte: American Journal of Cardiology Volume 109, Issue 6 , Pages 824-830, 15 March 2012.

Nei pazienti sottoposti a BAC (Bypass Aorto Coronarico) e contemporanea chirurgia valvolare, l’uso di aspirina fino a 5 gg o meno prima dell’intervento è associato ad un aumentata necessità di trasfusione di sangue post-operatoria e ad un trend verso un aumentata necessità di reintervento per sanguinamento, mentre l’interruzione di 6 gg prima o piu rispetto ad un interruzione più tardiva non è associata ad alcuna differenza in termini di eventi avversi cardiaci maggiori. La dott.ssa Miriam Jacob ed i suoi colleghi hanno voluto valutare se l’interruzione tardiva (entro i 5 giorni) dell’aspirina prima di un intervento di BAC associato a chirurgia della valvola determinasse eventi di sanguinamento ed eventi avversi cardiovascolari maggiori rispetto ad un’interruzione più precoce (≥6 gg prima). Dal 1 gennaio 2002 al 31 gennaio 2008, sono stati arruolati 1.963 pazienti, sottoposti ad intervento elettivo di BAC più intervento di valvola presso la Cleveland Clinic, che erano in terapia preoperatoria con aspirina e sono stati randomizzati 1.404 (72%) ad interruzione precoce dell'aspirina, ≥ 6 giorni prima dell'intervento chirurgico (gruppo interruzione precoce) e 559 (28%) ad interruzione tardiva del farmaco, entro i 5 giorni precedenti l'intervento (gruppo interruzione tardiva). Dai risultati ottenuti è emerso che non c'era alcuna differenza tra un’interruzione precoce ed una tardiva in termini di outcome composito di mortalità intra-ospedaliera, infarto miocardico ed ictus (5,3% nei 2 gruppi), mentre era risultata una maggior necessità di trasfusioni post-operatorie (49% vs 42%, p=0,02) nel gruppo interruzione tardiva rispetto al gruppo interruzione precoce. Inoltre, è stata evidenziata una tendenza verso un’aumentata necessità di reintervento per sanguinamento (6,1% vs 3,7%, p=0,08) nel gruppo interruzione tardiva. Quindi, alla luce dei dati dello studio, in questa categoria di pazienti è opportuno pesare l’uso di aspirina considerando l’aumento del rischio di sanguinamento.

VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DI CARDIOLOGIA E DIABETOLOGIA?
Iscriviti gratuitamente e ricevi le news di CardioLink direttamente nella tua e-mail

Inserisci qui sotto il tuo indirizzo e-mail

Scarica la nostra nuova APP MyCardioLink
Scarica App MyCardioLink Scarica App MyCardioLink

Leggi l'articolo completo su CardioLink Scientific News

VERSIONE SEMPLIFICATA DEI CONTENUTI DI CARDIOLINK SCIENTIFIC NEWS

VISUALIZZA VERSIONE COMPLETA