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REPERATOR trial: nessuna utilità del pretrattamento con atorvastatina 80 mg nell’IMA

Fonte: Catheterization Cardiovascular Interventions DOI: 10.1002/ccd.23449.

Dai risultati del REPERATOR trial (prevention of REPERfusion damage and late left ventricular remodelling With ATORvastatin administred before reperfusion therapy) sembra evidente che il pretrattamento con atorvastatina in un infarto miocardico acuto non si traduca in un miglioramento della funzione cardiaca, della perfusione microvascolare, né della riduzione delle dimensioni dell’infarto. Alla luce dei dati su studi animali, che sostenevano l’utilità della terapia con statine nel ridurre il danno da riperfusione dopo una PCI (intervento coronarico percutaneo) per IMA (infarto miocardico acuto), il dott. Simone Post ed I suoi colleghi hanno voluto determinare se il pretrattamento con atorvastatina riducesse il rimodellamento del VS (ventricolo sinistro), la dimensione dell’infarto e migliorasse la perfusione microvascolare. Nello studio sono stati inclusi 42 pazienti consecutivi (82% maschi, età media 61,2 ± 9,8), sottoposti a PCI primaria per un primo evento di IMA con sopraslivellamento ST (STEMI) e sono stati randomizzati a pretrattamento con atorvastatina 80 mg (n = 20) o placebo (n = 22), continuando la stessa dose giornaliera per 1 settimana. Tutti i pazienti eseguivano un RMN (risonanza magnetica) a 1 giorno, 1 settimana e a 3 mesi di follow up per valutare la funzione ventricolare sinistra e la dimensione dell'infarto. L'end point primario era rappresentato dall’ESVI (indice del volume telesistolico) a 3 mesi. Gli end point secondari erano la misurazione della funzione ventricolare sinistra globale, la dimensione dell'infarto del miocardio, i marcatori biochimici cardiaci, il flusso TIMI e la risoluzione del sopraslivellamento ST-T. Dai risultati ottenuti è emerso che l’ESVI a 3 mesi dopo IMA è stato 25,1 ml/m2 nel braccio atorvastatina e 25,0 ml/m2 nel braccio placebo (P=0,74). A 3 mesi di follow up non è stata evidenziata alcuna differenza rispetto al basale tra i due gruppi di trattamento in termini di funzione ventricolare sinistra globale e dimensione dell'infarto. Inoltre, i marcatori biochimici, il flusso TIMI e la risoluzione del sopraslivellamento ST-T non differiva tra il braccio atorvastatina e placebo.

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