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Complicazioni legate alla gravidanza e rischio di malattie cardiovascolari

Fonte: Circulation 2012; 125: 1367-1380.

La natura e il contributo delle diverse complicazioni legate alla gravidanza in relazione alle future malattie cardiovascolari e ai suoi fattori di rischio non sono chiari, così come non lo sono i meccanismi alla base di queste associazioni. Sono state valutate le associazioni di diabete mellito in gravidanza, disturbi ipertensivi della gravidanza, parto pretermine e dimensioni per l'età gestazionale con il rischio cardiovascolare calcolato a 10 anni in base allo score di Framingham assieme a una vasta gamma di fattori di rischio cardiovascolare misurati 18 anni dopo la gravidanza (età media alla valutazione, 48 anni) in una coorte di 3.416 donne del The Avon Longitudinal Study of Parents and Children. Il diabete mellito gestazionale è risultato positivamente associato alla glicemia a digiuno e all’insulina, anche dopo correzione per potenziali fattori confondenti; i disturbi ipertensivi della gravidanza risultavano associati all'indice di massa corporea, alla circonferenza vita, alla pressione arteriosa, al dosaggio dei lipidi e all'insulina. I feti grandi per l'età gestazionale è stata associata ad una maggiore circonferenza vita e concentrazione di glucosio, mentre quelli piccoli per l'età gestazionale e il parto pretermine sono stati associati a una pressione arteriosa più elevata. L'associazione con il rischio calcolato a 10 anni sulla base dello score di Framingham prevedeva un odds ratio di 1,31 (intervallo di confidenza 95, 1,11-1,53) per la preeclampsia e 1,26 (intervallo di confidenza 95, 0,95-1,68) per il diabete mellito gestazionale rispetto alle donne rispettivamente senza preeclampsia e senza diabete mellito gestazionale. In conclusione: i disturbi ipertensivi della gravidanza e il diabete mellito nella gravidanza sono indipendentemente associati ad un aumento del rischio cardiovascolare calcolato a 10 anni. La preeclampsia può essere il migliore predittore di malattia cardiovascolare futura perché è stata associata ad una più ampia gamma di fattori di rischio cardiovascolare. Questi risultati suggeriscono che la gravidanza può essere una importante opportunità per l'identificazione precoce di donne a rischio aumentato di malattia cardiovascolare in età adulta.

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