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Predittori di sopravvivenza a lungo termine dopo by pass aortocoronarico

Fonte: Circulation 2012; 125: 1491-1500.

La maggior parte dei modelli di previsione di sopravvivenza dopo chirurgia per by-pass coronarico sono limitati ad una osservazione in ospedale a 30 giorni al massimo. Si stima la sopravvivenza a lungo termine utilizzando il modello ed i dati dei database americani della Society of Thoracic Surgeons per la Chirurgia Cardiaca e Medicare/Medicaid. Lo studio è stato effettuato su una coorte di 348.341 interventi di by-pass su un’unica coronaria in pazienti di età ≥ 65 anni, tra il 1 gennaio 2002 e il 31 dicembre 2007, presso 917 ospedali partecipanti con reparti specialistici di chirurgia toracica, divisi casualmente in campioni caso (n = 174.506) e controllo (n = 173.835). I dati sui rischi proporzionali sono stati considerati all'inizio dei seguenti intervalli e analizzati secondo il modello di regressione di Cox: da 0 a 30 giorni, da 31 a 180 giorni, da 181 giorni a 2 anni e oltre 2 anni. Utilizzando il modello di Kaplan-Meier è stata effettuata la stima di mortalità pari a 3,2% a 30 giorni, 6,4% a 180 giorni, 8,1% a 1 anno e 23,3% a 3 anni di follow-up. La statistica C Harrell è stata utilizzata per predire il tempo di sopravvivenza ed è risultata 0,732. Alcuni fattori di rischio (per esempio, stato di emergenza, shock, reintervento) sono forti predittori di esito a breve termine ma, per i primi sopravvissuti, è diventato non significativa entro 2 anni. L'impatto negativo di alcuni altri fattori di rischio (ad esempio, insufficienza renale dialisi-dipendente, diabete mellito insulino-dipendente ) ha continuato ad aumentare.

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