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EINSTEIN-PE study: Rivaroxaban non inferiore all'approccio tradizionale nell'embolia polmonare

Fonte: American College of Cardiology Congress 2012, Chicago.

Pensate come sarebbe bello gestire l'embolia polmonare con un unico farmaco, senza necessità di embricare eparina, warfarin o equivalenti e dosare giornalmente l'INR. Ebbene da oggi si può, o meglio, tra un pochino si potrà. Almeno stando ai risultati di questo studio, l'EINSTEIN-PE (Oral Direct Factor Xa Inhibitor Rivaroxaban In Patients With Acute Symptomatic Pulmonary Embolism With Or Without Symptomatic Deep-Vein Thrombosis), presentato in questi giorni a Chicago all'ACC 2012. Lo studio è di quelli tosti: 4.833 pazienti con embolia polmonare sintomatica randomizzati a trattamento con rivaroxaban o trattamento convenzionale (nello specifico enoxaparina embricata a warfarin). Lo studio è stato di non-inferiorità di rivaroxaban. Quest'ultimo è stato somministrato ad un dosaggio di 15 mg 2 volte al giorno per 3 settimane, poi portato a 20 mg una volta al giorno nel restante periodo. Ebbene, il trattamento con rivaroxaban si è dimostrato ugualmente efficace sia per quanto concerne la recidiva di embolia polmonare (p per non inferiorità 0.003), riportando una tendenza ad una minor incidenza di sanguinamenti maggiori (10.3 vs 11.4%, p=0.23).

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