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Sindrome di Eisenmenger: valutazione della funzione ventricolare destra in funzione dell'outcome clinico

Fonte: The American Journal of Cardiology, Volume 109, Issue 8, 15 April 2012, Pages 1206-1211.

Studiando pazienti affetti da Sindrome di Eisenmenger (ES), il Dott. Van De Bruaene ed i suoi colleghi si sono posti l’obiettivo di valutare (1) se l’eventuale disfunzione del ventricolo destro (RV), valutata utilizzando il TAPSE (tricuspid annular plane systolic excursion), possa essere associata ad una prognosi peggiore nei pazienti affetti da ES, (2) quali siano le variabili correlate alla disfunzione RV e (3) se esistano differenze tra lesioni pre-tricuspidali semplici, lesioni post-tricuspidali semplici e lesioni di shunt combinate. I pazienti arruolati nello studio sono stati selezionati dal Registro belga di Eisenmenger e seguiti in maniera prospettica utilizzando un registro web-based. Sono stati inclusi un totale di 58 pazienti con ES (età media 35,1 ± 13,2 anni, 32,8% maschi), tutti sottoposti ad un’ecocardiografia. Un’analisi di regressione secondo il modello Cox è stata effettuata per valutare la correlazione con gli outcome definiti come mortalità per tutte le cause, trapianti ed ospedalizzazione per cause cardiopolmonari. In casi particolari, quando ritenuto opportuno, è stata anche eseguita un’analisi comparativa e bivariata. Durante un follow-up medio di 3,2 anni, 22 pazienti (37,9%) hanno raggiunto l'end point predefinito. All’analisi multivariata è emerso che soltanto il TAPSE (hazard ratio 0,820, intervallo di confidenza al 95%,708-0,950; p=0.008) era correlato ad un outcome avverso. I pazienti con lesioni pre-tricuspidali erano più anziani (p<0,0001), avevano dimensioni maggiori sia dell’atrio sinistro (p<0,0001) che destro (p<0,0001), dimensioni RV maggiori (p=0,002) ed un maggior rigurgito della valvola tricuspide (p=0,012) rispetto ai pazienti con lesioni post-tricuspidali. Inoltre, è emerso che un basso indice TAPSE era correlato alla presenza di trombosi dell'arteria polmonare (R = -0,378, p=0,006). In conclusione, nei pazienti con ES la concomitante disfunzione del ventricolo destro, valutata utilizzando il TAPSE, è correlata ad una prognosi peggiore. In aggiunta, i pazienti con ES che presentano shunt pre-tricuspidali sono più anziani e presentano maggiori dimensioni di entrambi gli atri e del RV rispetto ai pazienti con lesioni post-tricuspidali, indicando cosi’ una differente risposta ventricolare destra. Infine, un basso indice TAPSE è stato associato alla presenza di trombosi arteriosa polmonare.

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