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Mortalità e insufficienza renale: colpa dell'emoglobina glicata?

Fonte: Arch Intern Med. 2011 Nov 28;171(21):1920-7.

Un migliore controllo glicemico, come risulta da una riduzione di emoglobina glicata (HbA1c), può prevenire o rallentare la progressione della nefropatia nei pazienti con diabete mellito (DM). I pazienti diabetici possono presentare una malattia renale cronica (CKD). I dati riguardano la creatinina sierica misurata con gli esami di routine in una sola provincia canadese dal 2005 al 2006 (tasso stimato di filtrazione glomerulare [eGFR], <60,0 mL/min/1.73 m (2)]) e DM utilizzando un algoritmo validato applicato al ricovero. I pazienti sono stati classificati in base al loro primo valore di HbA1c; modelli di regressione di Cox sono stati utilizzati per valutare le associazioni indipendenti tra HbA1c e 5 end point in studio (morte, progressione della malattia renale in base a un raddoppio del livello di creatinina sierica, o nuovi casi di stadio terminale della malattia renale [ESRD], eventi cardiovascolari, per tutte le cause di ospedalizzazione). Sono stati identificati 23.296 persone con DM ed eGFR inferiore a 60,0 mL/min/1.73 m (2). La mediana di HbA1c era del 6,9% (range 2,8% - 20,0%) e l'11% ha avuto una  HbA1c superiore al 9%. Nel corso del follow-up mediano di 46 mesi, 3.665 persone sono morte e 401 hanno sviluppato ESRD. Indipendentemente all’eGFR basale, una maggiore HbA1c era fortemente e indipendentemente associata ad eccesso di rischio di tutti e 5 gli end point in studio (P<0,001 per tutti i confronti). Tuttavia, l'associazione con la mortalità era a forma di U, con aumento del rischio di mortalità se HbA1c inferiore a 6,5% e superiore al 8,0%. L'aumento del rischio di malattia renale all'ultimo stadio associata ad un più alto HbA1c era attenuato ad un eGFR basale inferiore (P per interazione, <.001). In particolare, tra quelli con un eGFR di 30,0-59,9 mL/min/1.73 m (2), il rischio di ESRD è aumentato del 22% e 152% nei pazienti con HbA1c da 7% al 9% e oltre 9%, rispettivamente, rispetto ai pazienti con HbA1c inferiore al 7% (P<0.001), mentre aumenti corrispondenti erano il 3% e il 13%, rispettivamente, in quelli con un eGFR di 15,0-29,9 ml/min/1,73 m (2). Questi risultati suggeriscono che il controllo adeguato e tempestivo di HbA1c nelle persone con diabete mellito e malattia renale cronica può essere più importante di quanto precedentemente realizzato, ma suggeriscono anche che il controllo glicemico intensivo (HbA1c <6,5%) può essere associato con un aumento mortalità.

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