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OMEGA-3: utili nel ridurre le recidive di FA post cardioversione

Fonte: Heart Rhythm Volume 9, Issue 4 , Pages 483-491.

Una supplementazione di acidi grassi polinsaturi Omega-3, iniziata >1 mese prima della cardioversione elettrica in pazienti con FA (fibrillazione atriale) e continuata successivamente, riduce la ricorrenza di FA persistente. Queste sono le conclusioni a cui sono giunti il dott. Saurabh Kumar ed i suoi colleghi che si sono proposti di esaminare se, a lungo termine, la supplementazione di acidi grassi polinsaturi omega-3, contenuti negli oli di pesce, iniziati >1 mese prima della cardioversione elettrica e continuati successivamente, riducesse l’incidenza di recidive di FA persistente. In questo studio open-label, sono stati inclusi 178 pazienti con FA persistente di durata >1 mese, che al momento dell’arruolamento sono stati randomizzati al gruppo omega-3 (6 g/die di olio di pesce; n=91) o al gruppo di controllo (n=87) ed un mese dopo sottoposti a cardioversione. Ai partecipanti è stato consentito un concomitante uso di sotalolo o amiodarone ed il trattamento con olio di pesce è stato continuato fino a recidiva di FA o per un massimo di 1 anno. Come end point primario è stato considerato la recidiva di FA persistente. In questo studio la durata media di assunzione di olio di pesce pre-cardioversione era di 56 giorni e la durata del follow-up un totale di 242 giorni. Dai risultati dello studio è emerso che i valori di acido eicosapentaenoico e di acido docosaesaenoico, i componenti attivi degli oli di pesce, erano 1,8 volte e 2,1 volte più elevati, rispettivamente, nel gruppo omega-3 rispetto a quelli nel gruppo controllo al momento della cardioversione (P<0.001). A 90 giorni, il 38,5% dei pazienti trattati con un integratore di acidi grassi omega-3 aveva presentato recidiva di FA rispetto al 77,5% dei controlli (hazard ratio [omega-3 vs controlli] 0,38, intervallo di confidenza 95% 0,27-0,56, p<0.001 ) e l’assunzione di Omega-3 era risultata associata ad una significativa riduzione di recidiva di FA, con o senza concomitanti farmaci antiaritmici. Anche se studi randomizzati e controllati sulla integrazione a lungo termine di olio di pesce sono necessari per confermare questi risultati, i dati supportano la loro efficacia in questa tipologia di pazienti.

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