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Anisodamina: una nuova arma per prevenire la CIN

Fonte: Cinese Medical Journal 2012; 126 (6) :1063-1067.

L’anisodamina in infusione endovenosa durante e dopo PCI (intervento coronarico transcutaneo) elettivo può tranquillamente prevenire la CIN (nefropatia indotta da contrasto) in pazienti affetti da SCA (sindrome coronarica acuta). Sono noti studi precedenti che dimostrano, in pazienti con shock settico, gli effetti di protezione renale da parte della anisodamina, un antagonista del recettore muscarinico dell’acetilcolina. Sulla base di questi dati i ricercatori hanno voluto indagare se l’anisodamina potesse rivestire un ruolo protettivo per la prevenzione della CIN. A tale scopo 177 pazienti con SCA, che erano candidati a PCI elettiva, sono stati randomizzati a ricevere infusioni endovenose di anisodamina, ad un dosaggio specifico (0,1-0,2 mg kg-1 min-1) prima della procedura di PCI e fino a 24 ore dopo (ANI gruppo; n=88) oppure a ricevere soluzione salina isotonica 0,9% (gruppo CON; n=89) nello stesso periodo di tempo. Tutti i pazienti sono stati idratati per un periodo da 6 a 12 ore prima del PCI e 12 ore dopo ed i loro campioni di sangue sono stati prelevati il giorno della PCI e 24, 48 e 72 ore dopo PCI per misurare la SCR (creatinina sierica). In entrambi i gruppi, le concentrazioni SCR sono aumentati significativamente dopo PCI, con il valore di picco che si è verificato a 48 ore e mentre nel gruppo ANI, a 72 ore, la concentrazione SCR era tornata al livello di partenza (P>0.05), nel gruppo CON la concentrazione in SCR era ancora superiore al livello basale (P<0,01). Inoltre, le concentrazioni SCR a 48 e 72 ore dopo PCI erano molto più bassi nel gruppo ANI rispetto a quelli del gruppo CON (entrambi p<0,01). In tutti la eGFR (velocità di filtrazione glomerulare stimata) era diminuita significativamente dopo PCI ed il valore più basso si era verificato a 48 ore, ma nel gruppo ANI, la eGFR a 72 ore era simile al livello di partenza, mentre nel gruppo CON, la eGFR non ritornava a 72 ore ai livelli basali (P<0,01). I valori di eGFR a 24, 48 e 72 ore dopo PCI erano più alti nel gruppo ANI (tutti p<0,05). L'incidenza di CIN nel gruppo ANI era inferiore a quella del gruppo CON nelle 72 ore dopo PCI (P<0,05). I risultati dell’analisi di regressione logistica multipla dimostrano che il trattamento con anisodamina è stato un fattore indipendente di prevenzione della CIN (OR 0,369 e il 95% CI ,171-0,794, P=0,011) in assenza di effetti collaterali gravi osservati.

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