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Attività sessuale subito dopo IMA? Si può, senza rischi aggiuntivi...basta essere informati!

Fonte: American Journal of Cardiology Volume 109, Issue 10 , Pages 1439-1444, 15 May 2012.

La mortalità post IMA non è risultata significativamente aumentata nei pazienti che erano sessualmente attivi poco dopo il loro IMA, ma la mancanza di informazione relativa all’attività sessuale post-IMA è risultata associata a perdita di attività sessuale ad 1 anno. Queste sono le conclusioni a cui sono giunti la dottoressa Stacy Tessler Lindau (Department of Obstetrics and Gynecology - Medicine and Geriatrics, University of Chicago Medical Center, di Chicago) ed i suoi colleghi che si sono proposti di documentare se esistesse una riduzione/perdita dell’attività sessuale un anno dopo l’IMA e le possibili cause. In uno studio multicentrico osservazionale sono stati inclusi i pazienti arruolati nel registro TRIUMPH durante l'ospedalizzazione per IMA. Sono stati utilizzati dei modelli multivariati genere-specifici gerarchici per identificare i fattori correlati alla perdita/riduzione dell’attività sessuale, inclusa una consulenza con il medico a riguardo. Come end point principali sono stati considerati la "perdita di attività sessuale" (meno frequenti o nessuna attività sessuale ad 1 anno dall’IMA in coloro che erano sessualmente attivi durante l'anno prima dell’evento) e la mortalità ad 1 anno. La popolazione osservata era costituita da donne (n = 605) di età media di 61,1 anni e da uomini (n = 1.274) di età media di 58,6 anni, molti sessualmente attivi durante l'anno precedente l’evento e ad un anno: il 44% ed il 40% delle donne ed il 74% ed il 68% degli uomini, rispettivamente. Dai dati ottenuti è emerso che solo un terzo delle donne ed il 47% degli uomini aveva ricevuto istruzioni alla dimissione ospedaliera per riprendere i rapporti sessuali e che coloro che non ricevevano indicazioni in merito erano più facilmente indotti alla perdita di attività sessuale: nelle donne, il rischio relativo è stato stimato pari a 1,44, intervallo di confidenza 95% 1,16-1,79; negli uomini, il rischio relativo è stato stimato pari a 1,27, intervallo di confidenza 95% 1,11-1,46). Comunque un anno dopo l’IMA la mortalità è risultata simile in coloro che hanno ripreso l'attività sessuale nel primo mese dopo l’IMA (2,1%) ed in coloro che erano sessualmente inattivi (4,1%, p=0,08).

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