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L’inducibilità di TV pochi giorni dopo l’ablazione è un utile fattore prognostico di recidiva tardiva

Fonte: J Am Coll Cardiol, 2012; 59:1529-1535.

Sembra infatti che quando i pazienti con TV (tachicardia ventricolare) e cardiopatia strutturale non hanno TV inducibile o hanno solo una TV non clinica inducibile alla fine dell’ ablazione o le loro condizioni sono troppo instabili per sottoporsi a NIPS (stimolazione programmata non invasiva) finale, una NIPS dovrebbe essere considerata nei giorni seguenti per definire ulteriormente il rischio di recidiva. Se invece un TV clinica è inducibile, dovrebbe essere presa in considerazione l’ipotesi di ripetere l’ablazione in quanto una recidiva nel corso dell'anno successivo è alta in questi casi. Queste sono le conclusioni a cui sono giunti il dott Frankel ed i suoi colleghi che si sono proposti di valutare la capacità di una NIPS dopo ablazione di TV e di identificare i pazienti ad alto rischio di recidiva. In questo studio sono stati inclusi 200 pazienti consecutivi con TV e cardiopatia strutturale, sottoposti ad ablazione. Undici presentavano un TV clinica inducibile alla fine di ablazione ed in 11 la TV ricorreva spontaneamente. Dei rimanenti 178 pazienti, 132 sono stati sottoposti NIPS attraverso il loro ICD (defibrillatore impiantabile) 3,1 ± 2,1 giorni dopo l'ablazione ed in questi, a 2 diverse lunghezze di ciclo, è stato determinato il periodo refrattario con singolo, doppio e triplo extra-stimolo dal ventricolo destro. La TV clinica è stata definita per confronto con elettrocardiogrammi a 12 derivazioni e con gli elettrogrammi memorizzati dall’ICD. I pazienti sono stati seguiti per 1 anno. Dai risultati ottenuti è emerso che cinquantanove pazienti (44,7%) non avevano TV inducibile al NIPS, in 49 (37,1%) erano state indotte solo TV non cliniche ed in 24 (18,2%) era stata indotta la TV clinica. I pazienti con TV clinica inducibile la sopravvivenza libera da TV ad 1 anno era notevolmente diminuita rispetto a quelli in cui l’aritmia clinica non era inducibile (<30% vs> 80%, p=0,001). Mentre i pazienti in cui era inducibile solo un TV non clinica avevano una percentuale di sopravvivenza libera da TV ad 1 anno intermedia tra le atre due tipologie (65%).

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