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Iperglicemia cronica e danno miocardico

Fonte: J Am Coll Cardiol 2012; 59: 484-489.

Lo scopo di questo studio è stato esaminare l’associazione tra iperglicemia e danno miocardico subclinico nelle persone senza evidenza di patologia coronarica (CHD). L’iperglicemia è associata con un maggiore rischio di eventi cardiaci, per cui un elevato valore di troponina T, anche al di sotto dei tradizionali livelli, potrebbe essere un nuovo marcatore. Questi autori hanno esaminato l’associazione tra valore di emoglobina glicata al basale (HbA1c) e troponina T cardiaca ad elevata sensibilità (hs-cTnT) in 9.661 partecipanti senza CHD o scompenso cardiaco dello studio ARIC (Atherosclerosis Risk in Communities). Si è notato che livelli di HbA1c più alti al basale sono stati associati con un più elevato valore di hs-cTnT (p<0.001). Dopo un aggiustamento per i vari fattori di rischio, rispetto alle persone con HbA1c <5.7%, gli odds ratios di elevata hs-cTnT per le persone con HbA1c tra 5.7% e 6.4% e ≥6.5% erano 1.26 (95% intervallo di confidenza: da 1.01 a 1.56) e 1.97 (95% intervallo di confidenza da 1.44 a 2.70), rispettivamente. Quindi livelli più alti di HbA1c sono associati con livelli più alti di hs-cTnT tra le persone senza evidenzia di CHD, suggerendo che l’iperglicemia contribuisce al danno miocardico.

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