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Studio SENIOR-PLATELET: differenze di reattività piastrinica tra under e over 75

Fonte: Eur Heart J (2012) 33 (10): 1241-1249.

Lo sviluppo delle tienopiridine, una classe di antiaggreganti che inibisce l’attivazione piastrinica mediata dall’ADP, ha significativamente migliorato la prognosi di molte malattie coronariche. Le tienopiridine sono profarmaci e vengono metabolizzate nel fegato a composti attivi che sono antagonisti non competitivi del recettore piastrinico dell’ADP, P2Y12. L’inibizione dell’aggregazione piastrinica indotta dalla ticlopidina avviene 24-48 ore dopo la somministrazione, con un’inibizione massima dopo 3-5 giorni. Il recupero della funzione piastrinica dopo la sospensione del farmaco è lento (7-14 giorni). L’uso generalizzato della ticlopidina, la prima tienopiridina disponibile, è stato limitato dai possibili effetti collaterali, comprese neutropenia e porpora trombotica trombocitopenica fatali. In seguito all’introduzione del clopidogrel, una tienopiridina con un miglior profilo di sicurezza, la duplice terapia antiaggregante con aspirina e clopidogrel è diventata la terapia standard dopo impianto di stent coronarico. Lo scopo dello studio SENIOR-PLATELET era di confrontare la reattività piastrinica ad una tienopiridina in pazienti anziani (età ≥ 75 anni) rispetto a pazienti più giovani (<75 anni). I pazienti anziani rappresentano un segmento in crescita della popolazione affetta da malattia coronarica, per i quali l'effetto della doppia terapia antiaggregante sulla inibizione piastrinica non è stato specificamente affrontato. Nello studio SENIOR-PLATELET sono stati inclusi 1.331 pazienti con coronaropatia cronica (>14 giorni) trattati con aspirina e una tienopiridina (clopidogrel 75 mg, n=1.027; clopidogrel 150 mg, n=139; o prasugrel 10 mg, n=165). La risposta piastrinica al clopidogrel e prasugrel è stata valutata mediante il test VerifyNow e l'aggregometria a trasmissione di luce (LTA). La risposta al trattamento, il tasso di alta reattività piastrinica (HPR) e l'inibizione (HPI) sono stati confrontati nelle due categorie di età. La reattività piastrinica al trattamento con clopidogrel 75 mg, 150 mg o prasugrel 10 mg è risultata più alta nei pazienti anziani ( n=205) rispetto ai pazienti più giovani (n=1.126) a seconda del test utilizzato. La differenza in unità di reazione (PRU) P2Y12 tra le due popolazioni era + 45 in pazienti trattati con clopidogrel 75 mg (P<0,0001), +30 in pazienti trattati con clopidogrel 150 mg ( P=0,17), e +20 con prasugrel 10 mg (P=0,10). Le differenze di aggregazione piastrinica residua sono stati coerenti, misurate con LTA. I pazienti anziani trattati con clopidogrel 75 mg avevano una maggiore probabilità di avere HPR rispetto ai pazienti più giovani (38,2 vs 18,2%, OR: 2,58, 95% CI: 1,76-3,79, p<0,0001) anche dopo aggiustamento per i potenziali confondenti (ADJ OR: 1,83 , 95% CI: 1,16-2,87, P=0,009).

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