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Iperglicemia post-prandiale: acarbose è l'alleato ideale per abbatterla!

Fonte: Congresso Nazionale della Società Italiana di Diabetologia, Torino, 23-26 maggio 2012.

Durante il Congresso Nazionale della Società Italiana di Diabetologia, svoltosi a Torino dal 23 al 26 maggio, il Prof. Ceriello ha tenuto una sessione dove si è parlato delle nuove tendenze terapeutiche in campo diabetologico. Durante la presentazione è stato ribadito più volte come la glicemia post-prandiale sia dannosa, essa è un fattore indipendente di rischio cardiovascolare, si associa a retinopatia diabetica, a ispessimento medio-intimale della carotide, a rischio di cancro e porta ad una riduzione delle funzioni cognitive nell’anziano. Il Prof. Ceriello ha ribadito come una dieta a basso indice glicemico sia fondamentale per la riduzione dell’emoglobina glicata e della glicemia post-prandiale e, quando questa non sia sufficiente, acarbose è stato indicato  come un’ottima alternativa. Acarbose, infatti, ha dimostrato, più degli altri farmaci, di ridurre la glicemia post-prandiale e di essere sicuro e ben tollerato, a parte il meteorismo intestinale che, tuttavia, può essere meglio controllato se il farmaco è associato ad una corretta alimentazione.

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