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Modulare l’associazione tra età e pressione arteriosa: un viaggio dagli Appennini alle Ande!

Fonte: Does Blood Pressure Inevitably Rise With Age?: Longitudinal Evidence Among Forager-Horticulturalists. Hypertension 2012; May 21 2012.

Mentre nelle società occidentali (sia Europee che Statunitensi) la pressione arteriosa sistolica aumenta col crescere dell’età, diversi studi epidemiologici hanno dimostrato che in etnie non industrializzate (Bolivia, Mato Grosso, Brasile) e con basso livello socio-culturale tale associazione sembra non sussistere. In altre parole, sembrerebbe che in etnie tribali la pressione arteriosa non subisca l’effetto dell’età. Questo si traduce, in termini pratici, in una netta riduzione in queste popolazioni, rispetto a quelle occidentali, dell’incidenza di ipertensione arteriosa dopo i 60 anni di età. In questo contesto, l’ultima analisi dello Tsimane Health and Life History Project ha valutato l’effetto dell’età, della modernizzazione e dello stile di vita sulle variazioni della pressione arteriosa. Sono stati inclusi nell’analisi 2.248 Tsimani con una età compresa tra 20 e 90 anni, longitudinalmente osservati dal 2002 al 2010. La prevalenza di ipertensione arteriosa è risultata molto bassa (3,9% per le donne e 5,2% per gli uomini). La pressione arteriosa è risultata scarsamente associata con l’età (cresce di pochi mmHg dalle età più giovani a quelle avanzate) e la prevalenza di ipertensione arteriosa è risultata nettamente inferiore a quella osservata nelle società occidentali (americane) per tutte le diverse decadi di età. Degna di nota è l’analisi proposta per identificare i predittori di incremento della pressione arteriosa sistolica in questa popolazione tribale: nessuno degli indicatori di modernizzazione (tra cui tabagismo e scolarizzazione) si associa ad un incremento dei valori pressori; solo l’aumento (e quindi le variazioni) dell’indice di massa corporea durante la vita predice l’aumento dei valori pressori sistolici (e di conseguenza l’incidenza di ipertensione arteriosa). Tali risultati confermano quanto il controllo del peso corporeo possa influire sulla prevenzione dell’ipertensione arteriosa.

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