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Aliskiren: efficacia renoprotettiva in pazienti ipertesi con CKD

Fonte: Heart and Vessels 2012, DOI: 10.1007/s00380-012-0260-7.

La somministrazione di aliskiren ha ridotto la PA (pressione arteriosa), la PRA (attività renina plasmatica), i livelli sierici di aldosterone e l’albuminuria, mantenendo la eGFR (velocità di filtrazione glomerulare stimata), indipendentemente dalla presenza o assenza di DM o dal grado di eGFR. Queste sono le conclusioni a cui sono giunti il dott Masanori Abe ed I suoi collaboratori che si sono posti l’obiettivo di valutare l'effetto del trattamento con aliskiren sulla PA, l’albuminuria e la funzione renale nei pazienti con CKD (malattia renale cronica). E’ stato condotto uno studio prospettico, in aperto, includendo 67 pazienti con insufficienza renale cronica che erano stati già trattati con altri antipertensivi. Criteri di inclusione erano la PA ≥ 130/80 mmHg, l’albuminuria ≥ 30 mg/g e la stima di eGFR >30 ml/min/1.73 m2. Tutti i partecipanti sono stati trattati con aliskiren 150 mg/giorno, che è stato aumentato a 300 mg/die per 24 settimane dello studio. Dai risultati ottenuti è emerso che l’aliskiren ha efficacemente ridotto sia la PA sistolica che diastolica, la PRA, la concentrazione di aldosterone sierico, l’albuminuria, la N-acetil-glucosaminidasi urinario ed i livelli di β2-microglobulina delle vie urinarie. Inoltre, anche se la stima di eGFR si è significativamente ridotta dopo 4 settimane di trattamento con aliskiren, il valore è tornato ad un livello pre-trattamento entro 12 settimane dall'inizio del trattamento. Non c'erano differenze significative nella riduzione percentuale di albuminuria o variazioni di livelli di eGFR quando i soggetti sono stati divisi in tre gruppi sulla base del valore basale eGFR (fasi 1/2, 3 e 4) e la presenza o assenza di diabete mellito. Inoltre, nei pazienti non trattati con inibitori del sistema renina-angiotensina-aldosterone, tra cui gli inibitori antagonisti del recettore dell'angiotensina II o ACE-inibitori al basale, le variazioni di eGFR sono risultati significativamente aumentati rispetto a quelli già trattati con queste categorie di farmaci al basale.

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