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Prevalenza e significato prognostico di inversione dell'onda T nelle derivazioni precordiali destre

Fonte: Circulation 2012; 125: 2572-2577.

L’inversione dell'onda T in derivazioni precordiali destre da V1 a V3 è relativamente comune all’ECG a 12 derivazioni in bambini ed adolescenti e talvolta si riscontra anche negli adulti sani. Tuttavia, questo pattern ECG potrebbe anche essere la prima presentazione di cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro. La prevalenza ed il significato prognostico di Inversione dell’onda T riscontrati in soggetti di mezza età nella popolazione generale non sono ben noti. È stato valutato l’ECG a 12 derivazioni di 10.899 finlandesi di mezza età (52% uomini, età media 44 ± 8,5 anni) registrati tra il 1966 e il 1972 per la presenza di onde T invertite e con un follow-up per 30 ± 11 anni. Gli end point primari erano la mortalità per tutte le cause, mortalità cardiaca e la morte per aritmia. L’inversione dell’onda T sulle precordiali destre era presente in 54 soggetti (0,5%). Inoltre, 76 soggetti (0,7%) presentavano onde T invertite, ma non da V1 a V3. L’inversione dell'onda T in precordiali destre non ha predetto un aumento della mortalità (non significativo per tutti i punti finali). Tuttavia, onde T invertite non da V1 a V3 sono state associate ad un aumentato rischio di morte cardiaca e aritmica (P<0,001 per entrambi).

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