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Navigazione remota ed ablazione transcatetere di tachicardie ventricolari: a proposito di efficacia e sicurezza?

Fonte: G ITAL CARDIOL, Vol 13, Suppl 2 al n 5 2012.

L'ablazione transcatetere di tachicardie ventricolari (TV) monomorfe sostenute utilizzando il sistema remoto di navigazione è una procedura fattibile, sicura ed efficace, con una bassa esposizione radiologica per il paziente e per l'operatore. Questi sono i risultati di questo interessante studio condotto dalla Dott.ssa Lebini e dai suoi colleghi volto a valutare la fattibilità, l'efficacia e la sicurezza della stereotassi (STX) per il mappaggio e l'ablazione delle TV rispetto all'ablazione tradizionale manuale. Sono stati arruolati in un singolo centro 45 pazienti affetti da TV cliniche monomorfe sostenute, con e senza cardiopatie strutturali sottostanti, 15 dei quali randomizzati ad essere sottoposti ad ablazione con STX (gruppo 1) vs 30 ad ablazione manuale (gruppo 2). In entrambi i gruppi è stato utilizzato il sistema di mappaggio elettroanatomico CARTO 3. Nel gruppo 1 sono state indotte 20 TV (100% ablate), di cui il 90% originanti nel ventricolo sinistro (VS), mentre nel gruppo 2 sono state indotte 34 TV (97% ablate), di cui il 53% originanti dal VS. Il successo in acuto, inteso come la non inducibilità di alcuna TVS monomorfa durante stimolazione ventricolare programmata, è stato ottenuto nell'85% dei pazienti trattati con STX vs 94% dei pazienti sottoposti ad ablazione manuale. Confrontando i due tipi di procedure è emerso che utilizzando la STX si avevano dei tempi procedurali più lunghi (3.3 ± 1.1 vs 2.9 ± 1.2 ore, p= NS), tempi maggiori di erogazione di radiofrequenze (33±18 vs 25±12 min, p=NS), ma tempi di esposizione fluoroscopica più brevi (16±4 vs 25±12 min, p=NS). Non si sono verificate complicanze in acuto. Ad un follow-up medio di 12±6 mesi si sono verificate 5 recidive di TV nel gruppo STX vs 14 nel gruppo sottoposto a procedura tradizionale (33 vs 47%, p=NS). Tuttavia, nessuno di questi risultati ha raggiunto la significatività statistica. In conclusione, l'utilizzo del sistema stereotassi per l'ablazione transcatetere di TV monomorfe sostenute risulta una procedura praticabile, sicura ed efficace, ma, soprattutto, che presenta una bassa esposizione radiologica a vantaggio, pertanto, sia del paziente che dell'operatore.

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