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Predittori di outcome in pazienti con sospetta miocardite: “in claris non fit iterpretatio”

Fonte: J. Hypertension 2012 Jun; 30(6): 1217-24.

Cercare di descrivere i predittori di morte in soggetti con sospetta miocardite sottoposti a biopsia cardiaca. Questo lo scopo dell’analisi condotta su 175 pazienti arruolati tra il 1994 ed il 2007. In particolare gli Autori hanno valutato se pressione arteriosa e frequenza cardiaca possono apportare sostanziali indicazioni al clinico per l’identificazione di soggetti ad alto rischio di morte cardiaca e trapianto cardiaco (end point principale). Durante un follow-up medio di 53 mesi l’end point principale è stato osservato in 39 pazienti (22%): la pressione arteriosa sistolica è risultata inversamente associata con il rischio dell’end point (riduzione del rischio pari al 4,3% per ogni incremento di 1 mmHg di pressione arteriosa sistolica, p<0,001). Nel sottogruppo di pazienti non in trattamento con beta bloccanti, la frequenza cardiaca risulta invece direttamente associata al rischio dell’end point principale; in altre parole, più alta è la frequenza e maggiore sarà il rischio di incorrere in un evento fatale cardiaco o di ricorrere al trapianto cardiaco.

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