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La fibrillazione atriale porta a deficit cognitivo!

Fonte: G ITAL CARDIOL, VOL 13, SUPPL 2 AL N 5 2012.

Dai risultati di questo studio emerge che i pazienti con fibrillazione atriale (FA) presentano un progressivo deterioramento cognitivo, in particolare per quel che riguarda il dominio del linguaggio. Questa  correlazione risulta soprattutto associata con la durata dell’aritmia, infatti i pazienti con FA permanente presentano una performance peggiore rispetto a quelli con FA persistente o ai soggetti in ritmo sinusale (RS). In questo studio sono stati arruolati 121 pazienti: 30 con FA persistente candidati a CVE, 41 con FA permanente e 50 soggetti in RS e con anamnesi negativa per aritmia, usati come gruppo di controllo. Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad un’accurata raccolta anamnestica, esame obiettivo ed ECG. La performance cognitiva è stata valutata tramite test RBANS (Repeatable Battery for the Assessment of Neuropshycological Status), che valuta diversi domini cognitivi tra cui la memoria immediata, le abilità visuospaziali, il linguaggio, l’attenzione e la memoria differita. La versione A del test è stata somministrata all’inizio dello studio, mentre la versione B dopo un follow up di almeno 6 mesi. Tutti i pazienti con FA erano in terapia anticoagulante orale (TAO) con INR in range terapeutico tra 2 e 3. Le caratteristiche della popolazione esaminata erano le seguenti: età media 68±7 anni, 74 soggetti di sesso maschile (61%), 89 con ipertensione arteriosa (74%) e 19 con diabete mellito (16%). I risultati ottenuti dai pazienti con FA persistente sono stati 87.47  per il test A e 85.43 per il test B; quelli dei pazienti con FA permanente sono stati 76.8 per il test A e 76.78 per il B; invece i soggetti in RS hanno totalizzato in media 102.9 punti nel test A e 99.85 nel B. In entrambe le valutazioni i pazienti con FA permanente hanno ottenuto score inferiori rispetto agli altri gruppi (p<0.01), nonostante non siano peggiorati nel follow up (p=0.48). I pazienti che non hanno avuto storia di FA hanno totalizzato punteggi più alti in entrambe le valutazioni (p<0.01). Inoltre, i pazienti con FA presentavano una performance peggiore in particolare nel dominio del linguaggio (FA persistente test A 92.8, B 82.5; FA permanente test A 82.0 e B 74.0, p<0.01). In conclusione, i pazienti con FA risultano avere un deterioramento cognitivo, in particolare nel dominio del linguaggio, ed il fattore principalmente responsabile sembra essere la maggior durata dell’aritmia. Infatti, i pazienti con FA permanente, nonostante la TAO, hanno performance cognitive peggiori.

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