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Aspirina significativamente associata ad aumento del rischio di sanguinamenti maggiori nei pazienti non diabetici!

Fonte: JAMA. 2012;307(21):2286-2294. doi:10.1001/jama.2012.5034.

Da questo interessante studio di coorte basato sulla popolazione emerge che l’uso dell’aspirina è significativamente associato ad un aumentato rischio di gravi episodi di sanguinamento gastrointestinale o cerebrale, in particolare nei pazienti non diabetici. Queste sono le conclusioni a cui sono giunti la Dott.ssa De Berardis ed i suoi colleghi conducendo questo studio volto a determinare l'incidenza di gravi episodi di sanguinamento gastrointestinale e cerebrale in soggetti, con e senza diabete, che assumevano aspirina. Utilizzando i dati amministrativi di 4,1 milioni di cittadini distribuiti in 12 aziende sanitarie locali in Puglia (Italia), sono stati identificati ed arruolati 186.425 pazienti che avevano ricevuto nuove prescrizioni per basse dosi di aspirina (≤300 mg) durante il periodo tra il 1° gennaio 2003 ed il 31 dicembre 2008. Tali pazienti sono stati confrontati in rapporto 1:1 con un gruppo di controllo di soggetti non in terapia con aspirina durante suddetto periodo. Durante un follow-up medio di 5,7 anni, il tasso di incidenza globale di eventi emorragici è stato pari al 5,58 (95% CI, 5,39-5,77) per 1.000 persone-anno per i pazienti in terapia con aspirina vs 3,60 (95% CI, 3,48-3,72) per 1.000 persone-anno per coloro non in terapia antiaggregante (tasso di tasso di incidenza [IRR], 1,55, 95% CI, 1,48-1,63). In particolare, dalle analisi è emerso che l'uso di aspirina era associato ad un maggior rischio di sanguinamenti maggiori in gran parte dei sottogruppi esaminati, ma non nei soggetti con diabete (IRR, 1.09, 95% CI, 0,97-1,22). Inoltre, indipendentemente dall’assunzione di aspirina, il diabete è risultato indipendentemente associato ad un aumentato rischio di episodi di sanguinamento maggiore (IRR, 1.36, 95% CI, 1,28-1,44). In conclusione, l’uso di aspirina è risultato significativamente associato ad un aumentato rischio di gravi episodi di sanguinamento gastrointestinale o cerebrale. Inoltre, i pazienti con diabete hanno un alto tasso di sanguinamento che non risulta indipendentemente associato con l'uso di aspirina. Pertanto, nella prescrizione della terapia con aspirina per la prevenzione primaria di eventi cardiovascolari bisognerebbe fare un attento bilancio tra i benefici di tale terapia ed il conseguente rischio di emorragie.

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