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Microparticelle circolanti come indicatori di cardiomiopatia peripartum

Fonte: Eur Heart J (2012) 33 (12): 1469-1479.

La cardiomiopatia peripartum (PPCM) è associata ad alta mortalità e morbilità. Il danno endoteliale che coinvolge catepsina-D a formare un peptide prolattina 16 kDa (PRL) è rilevante per la patogensi. L’inibizione del peptide PRL con la bromocriptina ha dato risultati promettenti. È stato studiato se microparticelle (MP) possano essere quantificate nel siero come marcatori per gli effetti di diagnosi e trattamento in PPCM. Pazienti con PPCM sono stati confrontati con soggetti di pari età sani post-partum (PPCTR), donne sane in gravidanza (PCTR), donne sane non gravide (NPCTR), pazienti con cardiomiopatia ischemica (ICM), pazienti con coronaropatia stabile sotto controllo per cardiopatia (CAD) e sani (HCTR). Sono stati confrontati i casi di cardiomiopatia peripartum trattati con bromocriptina (PPCM-BR) e controlli con PPCM senza trattamento con bromocriptina (PPCM-BRCTR). Microparticelle sono state determinate mediante citometria a flusso. Microparticelle endoteliali (EMP) sono risultate elevate in PPCM rispetto PPCTR, PCTR e NPCTR, con P<0.001. Essi sono stati significativamente elevati rispetto a ICM, CAD, e HCTR (P<0,001). La gravidanza (PCTR) predisponeva solo a lievi aumenti di ICM, CAD, NPCTR e HCTR. L'aumento PPCM è dovuto ad un aumento di EMPs attivati ma non apoptotici. Microparticelle derivate dalle piastrine erano molto aumentate in PPCM rispetto ICM (P<0.001), ma 9,3 ± 4,4 volte rispetto ai CAD (P<0,001). In NPCTR (P<0.001) rispetto al NPCTR, l'aumento è stato di 5,9 ± 1,7 volte (p<0,001). Microparticelle generate da monociti (MMP) sono risultate aumentate 2,4 ± 1,8 volte in PPCM rispetto PCTR (P<0.001) e 4,8 ± 3,6 volte rispetto a CAD ( P<0,001), mentre i livelli derivanti dai leucociti (LMPs) non erano significativamente elevati. Microparticelle endoteliali sono state significativamente ridotte in PPCM in soggetti trattati con bromocriptina rispetto PPCM trattati solo con terapia dello scompenso cardiaco (P<0,001).

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