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Nei pazienti diabetici con scompenso cardiaco avanzato, i livelli di HbA1c più elevati sono associati ad una prognosi migliore!

Fonte: American Journal of Cardiology 109, 12, 1767-1773.

Nei pazienti diabetici con scompenso cardiaco avanzato, i livelli di HbA1c più elevati sono stati associati con una prognosi migliore. Queste sono le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori coordinati da G. Sofia Tomova, della David Geffen School of Medicine presso la UCLA di Los Angeles. Partendo dal presupposto che nei pazienti con diabete mellito (DM), una elevata emoglobina glicosilata (HbA1c), aumenta il rischio di sviluppare scompenso cardiaco (HF), tuttavia, non è ben chiaro come, nei pazienti con HF, il livello di HbA1c sia correlato con la loro prognosi. Pertanto i ricercatori hanno voluto valutare la relazione tra HbA1c e gli eventi di pazienti con scompenso cardiaco con e senza DM. Sono stati studiati 845 pazienti con scompenso cardiaco avanzato divisi per presenza (n = 358) o assenza (n = 487) di DM e a loro volta suddivisi per quartili di HbA1c (pazienti con DM: Q1 ≤ 6,4%, Q2 6,5% al ​​7,2%, Q3 7,3% al 8,5%, e Q4 ≥ 8,6%; pazienti senza DM: ≤ 5,6% Q1, Q2 5,7% al 6,0%, Q3 6,1% al 6,5%, e Q4 ≥ 6,6%). Gli end point primari analizzati erano morte per tutte le cause e morte o trapianto di cuore urgente. Nella coorte con DM, una sopravvivenza priva di eventi per 2 anni è stata del 61% e 65% in Q3 e Q4 rispetto al 48% e 42% in Q1 e Q2 (p=0,005). Nella coorte senza DM, non vi era alcuna differenza nei risultati tra i quartili di HbA1c. L’analisi corretta per i fattori di rischio della coorte dei pazienti diabetici ha evidenziato una HR significativamente aumentato per morte o trapianto di cuore urgente in Q1 e Q2 rispetto al Q4. Per ogni aumento di 1 unità HbA1c, c'era una riduzione del 15% del rischio di morte o di trapianto di cuore urgente e mortalità per qualsiasi causa (p=0,006 e p=0,036, rispettivamente). Nella coorte senza DM, modelli multivariati hanno rilevato una hazard ratio simile tra i quartili di HbA1c. I ricercatori concludono affermando che sono necessarie ulteriori indagini sui meccanismi che sottendono la relazione tra HbA1c, DM, e la sopravvivenza nei pazienti con insufficienza cardiaca avanzata.

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