CardioLink Scientific News - Giornale telematico di informazione medico scientifica

Frequenti extrasistoli sopraventricolari rappresentano fattori predittivi di fibrillazione atriale ed eventi cardiaci avversi!

Fonte: Europace (2012) 14 (7): 942-947.doi: 10.1093/europace/eur389.

Dai risultati di questo interessante studio emerge che il riscontro di frequenti extrasistoli sopraventricolari (CPA) predice l’insorgenza di fibrillazione atriale (FA) e di eventi cardiovascolari avversi. L’obiettivo dello studio, condotto dal Dott. Chong e dai suoi colleghi, era, appunto, quello di indagare la relazione esistente tra la presenza di frequenti CPA e la successiva insorgenza di FA e di eventi cardiovascolari avversi nel tempo. Sono stati arruolati 428 pazienti, senza FA o cardiopatia strutturale sottostante, sottoposti a monitoraggio ECG per 24 h per valutare l’insorgenza di palpitazioni, vertigini o sincope. 107 pazienti con un numero di CPA al quartile più alto (>100 CPA die) sono stati definiti come soggetti con CPA frequenti. Dopo un follow-up medio di 6,1 anni, 31 pazienti (29%) con CPA frequenti hanno sviluppato FA rispetto ai 29 pazienti (9%) con CPA ≤100 die (p <0,01). L'analisi di regressione di Cox ha rivelato che la presenza di CPA frequenti [hazard ratio (HR): 3,22 (intervallo di confidenza 95% (CI): 1,9-5,5, p<0.001)], l’ età >75 anni (HR: 2,3, IC 95%: 1,3-3,9 P=0,004) e la coronaropatia (HR: 2,5; 95% CI: 1,4-4,4, p=0,002) erano fattori predittivi indipendenti di successiva insorgenza di FA. Per quanto riguarda l'end point composito (ictus ischemico, insufficienza cardiaca e morte), i pazienti con CPA frequenti erano più a rischio di sviluppare tali eventi rispetto a quelli con CPV non frequenti (34,5 vs 19,3%; HR: 1,95, 95% CI: 1,37-3,50, P=0.001). Inoltre, l'analisi di regressione di Cox ha mostrato che l'età >75 anni (HR: 2,2, 95% CI: 1,47-3,41, p<0,001), la coronaropatia (HR: 2,2, 95% CI: 1,42-3,44, p<0,001) e la presenza di CPA frequenti (HR: 1,6, 95% CI: 1,04-2,44, P=0.03) risultavano essere fattori predittivi indipendenti per l'end point composito secondario. In conclusione, la presenza di frequenti CPA correla in maniera statisticamente significativa con la successiva insorgenza di FA e di eventi cardiovascolari avversi.

VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DI CARDIOLOGIA E DIABETOLOGIA?
Iscriviti gratuitamente e ricevi le news di CardioLink direttamente nella tua e-mail

Inserisci qui sotto il tuo indirizzo e-mail

Scarica la nostra nuova APP MyCardioLink
Scarica App MyCardioLink Scarica App MyCardioLink

Leggi l'articolo completo su CardioLink Scientific News

VERSIONE SEMPLIFICATA DEI CONTENUTI DI CARDIOLINK SCIENTIFIC NEWS

VISUALIZZA VERSIONE COMPLETA