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Ablazione di FA persistente: ripristinare il ritmo sinusale un mese prima della procedura migliora l’outcome!

Fonte: Heart Rhythm Volume 9, Issue 7, Pages 1025-1030, July 2012.

Ripristinare il RS (ritmo sinusale) prima di un’ablazione transcatetere di FA (fibrillazione atriale) persistente, quando possibile, diminuisce l’estensione dell’ablazione con la stessa elevata efficacia clinica. Queste sono le conclusioni a cui sono giunti la dott.ssa Lena Rivard ed i suoi colleghi che si sono proposti di verificare l'ipotesi che il ripristino/manutenzione del RS pre-ablazione faciliterebbe la terminazione della FA e migliorerebbe i risultati nei pazienti con FA persistente. A tal proposito è stato condotto uno studio di coorte di 2 gruppi di pazienti consecutivi con FA persistente e riportati a RS almeno 1 mese prima di ablazione: gruppo RS (n=40) e gruppo di controllo (n=40) con soggetti appaiati per età, sesso e durata della FA. L'ablazione transcatetere con RF (radiofrequenza) è stata eseguita in entrambi i gruppi ed il successo è stato definito come libertà da tachiaritmia atriale senza farmaci antiaritmici oltre 1 anno di follow-up. Dai risultati ottenuti è emerso che la lunghezza del ciclo della FA, durante la procedura, è stato più lungo nel gruppo RS rispetto al gruppo di controllo (183 ± 32 ms vs 166 ± 20 ms, p=0,06), indicativo di rimodellamento inverso; che nel gruppo RS, la FA è più frequentemente terminata durante l'ablazione (95,0% vs 77,5%, p<0.05) e ha richiesto un’ablazione meno ampia di complessi elettrogrammi frazionati (40,0% vs 87,5% p<0,001) e lesioni lineari (42,5% vs 82,5%, P<0.001). Il tempo medio procedurale (199,8 ± 69,8 minuti vs 283,5 ± 72,3 minuti; P<0.001) di fluoroscopia, (51,0 ± 24,9 minuti vs 96,3 ± 32,1 minuti; P<0.001) e dell'erogazione di energia a radiofrequenza (47,5 ± 18,9 minuti vs 97,0 ± 30,6 minuti; P<0.001) erano più breve nel gruppo di RS. La percentuale di successo clinico è risultata simile nei due gruppi: nel primo 55,0% vs 45,0%, (p=0,28) e nell’altro 80,0% vs 70,0% (p=0.28), durante analoghi periodi di follow-up (21.1 ± 9.7 mesi).

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