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Onde Q: anche piccole sono associate a peggior prognosi!

Fonte: Europace (2012) 14(7): 1012-1017.

Nella popolazione generale senza IHD (cardiopatia ischemica) nota o HF (insufficienza cardiaca) la presenza di onde Q all’ECG, a prescindere dalla loro dimensione, anche piccole, sono associate ad una prognosi sfavorevole, mentre non è stata evidenziata alcuna differenza di outcome in funzione della loro localizzazione (anteriore vs posteriore). Queste sono le conclusioni del dott. Godsk Peter e dei suoi collaboratori che i sono proposti di esaminare se le informazioni prognostiche in relazione alla presenza di onde Q all’ECG potessero dipendere dalla dimensione e dalla posizione di onde Q nella popolazione generale senza già nota IHD o HF. Nel the 4th Copenhagen City Heart Study sono stati esaminati 5.381 ECG di altrettante persone senza IHD nota o HF e sono stati classificati in base alla dimensione e posizione delle onde Q. Mediante un’analisi multivariata di Cox sono state valutate le associazioni delle onde Q con il rischio dell'end point combinato di morte e di ospedalizzazione per IHD, aggiustate per età, ipertensione, diabete e la stima di velocità di filtrazione glomerulare. Dai risultati ottenuti dallo studio è emerso che in un follow-up medio di 7.8 anni, 1.003 persone hanno raggiunto l'end point combinato, 114 (2,1%) avevano onde Q patologiche, di cui il 44% dei soggetti con onde Q all’ECG ha presentato un evento rispetto al 18% nel gruppo di controllo, P<0.001. Le persone con ipertensione, diabete e insufficienza renale avevano una maggiore probabilità di avere onde Q all’ECG ed è stato evidenziato che anche piccole onde Q (cioè Minnesota code 1.2.x-1.3.x) erano associate ad una prognosi infausta, hazard ratio (HR) 1.4 [intervallo di confidenza 95% (CI): 1,0-2,0, p<0,05], anche se non grave come la presenza di grandi onde Q (cioè Minnesota code 1.1.x) HR 2.8 (95% CI: 1,6-5,0, p<0,001). Mentre non è emersa alcuna differenza di outcome tra i pazienti che presentavano onde Q in sede anteriore HR 1.6 (95% CI: 1,1-2,4) versus quelli che le presentavano in sede posteriore HR 1.5 (95% CI: 0,9-2,4) (P=0,85).

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