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Aspettando l’impianto di un pacemaker definitivo... attenzione ai rischi legati all’attesa!!!

Fonte: Europace (2012) 14 (7): 975-980. doi: 10.1093/europace/eus016.

Nei pazienti che necessitano in acuto l’impianto di un pacemaker definitivo (PPM) un prolungato periodo di attesa dall’indicazione posta all’impianto sino al momento dell’impianto stesso, principalmente associato a mancanza di operatori competenti, è associato ad un’aumentato rischio di eventi avversi. Queste sono le conclusioni a cui sono giunti il Dott. Risgaard ed i suoi colleghi grazie a questo studio condotto con lo scopo di determinare la morbilità, la mortalità e gli eventi avversi legati al periodo di attesa in pazienti che necessitano l’impianto di un PPM in acuto. Questo studio è stato condotto tramite una revisione retrospettiva di tutti gli impianti di PPM in acuto eseguiti nel 2009 in una regione della Danimarca. Sono stati inclusi 487 pazienti sottoposti ad impianto di  PPM, di cui 259  (53,2%) con necessità di impianto in acuto. Il tempo di attesa medio per l’impianto era pari a 5,1 giorni dal momento in cui era stata posta l’indicazione. La mancanza di operatori competenti nell’impianto era responsabile di un periodo pari a 4,5 dei giorni di attesa totali. Dalle analisi è emerso che 29 pazienti (11,2%) hanno sviluppato un’infezione durante l'attesa, in particolare a livello del tratto urinario, 13 (5,0%) hanno presentato una tachicardia ventricolare non sostenuta e 8 (3,1%) hanno avuto un’ arresto cardiaco rianimato. Inoltre, nel periodo di attesa all’impianto, 3 pazienti (1,2%) sono deceduti. Un totale di 7 pazienti (13,7%) hanno avuto aritmie maligne ed arresto cardiaco (P<0,05). Infine, 48 pazienti (18,5%) sono stati trattati con isoprenalina e 28 (10,8%) con l’impianto di un PM temporaneo. In conclusione, il periodo medio di attesa per l’impianto di un  PPM in acuto era pari a 4,5 giorni e legato, principalmente, alla mancanza di operatori competenti nell’impianto. Complessivamente 83 pazienti (32%) hanno manifestato almeno un’evento avverso durante tale periodo di attesa. Pertanto, in considerazione del fatto che un prolungato periodo di attesa risulta pericoloso in quanto è associato ad un aumentato rischio di eventi avversi, il PPM in acuto dovrebbe essere impiantato da operatori competenti entro 24 h dall’indicazione.

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