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Sartani e ACE-inibitori e rischio di polmonite

Fonte: BMJ 2012; 345: e4260.

Due ricercatori indipendenti hanno selezionato studi randomizzati controllati e studi di coorte e caso-controllo, che valutavano l'uso di ACE-inibitori o ARB e rischio di polmonite. L'esito primario era l'incidenza di polmonite e l'esito secondario era la mortalità correlata alla polmonite. Le analisi dei sottogruppi sono state eseguite secondo i criteri di morbilità di base (ictus, insufficienza cardiaca e malattia renale cronica) e le caratteristiche dei pazienti (asiatici e non-asiatici). Sono stati inclusi 37 studi eleggibili. Gli ACE-inibitori sono stati associati con un rischio significativamente ridotto di polmonite rispetto al gruppo controllo (19 studi: odds ratio 0,66, intervallo di confidenza al 95% 0,55 - 0,80; I 2 = 79%) e sartani (odds ratio stimato combinato diretto ed indiretto 0,69, da 0,56 a 0,85). Nei pazienti con ictus, il rischio di polmonite è stato inferiore ai pazienti trattati con ACE-inibitori rispetto al trattamento di controllo (odds ratio 0,46, da 0,34 a 0,62) e sartani (0,42, da 0,22 a 0,80). Gli ACE-inibitori sono stati associati con un rischio significativamente ridotto di polmonite tra i pazienti asiatici (0,43, 0,34 - 0,54) rispetto ai pazienti non-asiatici (0,82, 0,67-1,00, p<0,001). Rispetto ai trattamenti di controllo, sia gli ACE-inibitori (sette studi: odds ratio 0,73, da 0,58 a 0,92; I 2 = 51%) che gli ARB (uno studio randomizzato e controllato: 0,63, da 0,40 a 1,00) sono stati associati con una diminuzione della mortalità correlata alla polmonite, senza differenze tra gli interventi terapeutici.

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