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La vitamina D non migliora i livelli dei lipidi

Fonte: Circulation 2012; 126: 270-277.

La carenza di vitamina D è molto diffusa ed è associata a dislipidemia e malattie cardiovascolari. Non è noto se la correzione del deficit abbia impatto sui fattori prognostici delle malattie cardiovascolari ed in particolare sul profilo lipidico. Per determinare le relazioni tra i livelli di 25-idrossivitamina D e lipidi, sono stati analizzati i risultati dei test di laboratorio di 4,06 milioni di pazienti a partire da settembre 2009 a febbraio 2011. E' stato condotto uno studio cross-sezionale di questa popolazione per determinare le associazioni tra i livelli di 25-idrossivitamina D e lipidi tra gli strati di popolazione definiti clinicamente. E' stato anche condotto uno studio retrospettivo di coorte sui pazienti con deficit di vitamina D per comprendere come i cambiamenti nel livello di 25-idrossivitamina D siano correlati alle variazioni dei livelli lipidici. Dopo applicazione dei criteri di esclusione, 107.811 pazienti sono stati selezionati per l'analisi trasversale. Rispetto ai pazienti con carenza di vitamina D (<20 ng/mL), quelli con livelli ottimali (≥ 30 ng/mL) presentavano un livello di colesterolo totale medio (-1,9 mg/dL; intervallo di confidenza al 95% [95% CI], -1,2 per -2,7, P<0,0001), una quota ridotta delle lipoproteine a bassa densità di colesterolo ​​(-5,2 mg/dL, 95% CI, -4,5 a -5,8, P<0,0001), un valore più elevato di colesterolo HDL (4,8 mg/dL, 95% CI, 4,5-5,0; P<0,0001), ed inferiore di trigliceridi (-7,5 mg/dL, 95% CI, -6,2 a -8,7, P<0,0001). Per l'analisi retrospettiva di coorte, l'aumento di livelli di vitamina D da <20 a ≥ 30 ng/mL (n=6.260), rispetto a <20 ng/mL (n=2.332), è stato associato ad un incremento medio del colesterolo totale (0,77 mg/dL, 95% CI, 0,18-1,36, p=0,01) e delle lipoproteine ​​ad alta densità di colesterolo (0,42 mg/dL, 95% CI, 0,08-0,76, p=0,02) ma le modifiche non sono risultate significative per colesterolo LDL (0,32 mg/dL, 95% CI, -0,01 a 0,66, P=0,06) e trigliceridi (0,04 mg/dL, 95% CI, -2,16 a 2,23 mg/dL, p=0,97). Valutati i dati si notava che, anche correggendo la carenza di vitamina D, potrebbe non verificarsi una variazione clinicamente significative delle concentrazioni di lipidi.

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