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CLARIFY registry: nella coronaropatia stabile, nessuna differenza di genere sugli outcomes ad 1 anno

Fonte: ESC Congress 2012, Monaco.

Mentre si conoscono bene le differenze di genere negli outcome post-IMA, ci sono pochissimi dati riguardanti eventuali differenze di genere in pazienti con coronaropatia stabile (CAD). Questo studio, presentato all'ESC 2012 da Gabriel Steg (Francia), ha voluto misurare tali differenze di genere nei pazienti con CAD coinvolti in un vastissimo data base che ha visto la partecipazione di 45 paesi. Il CLARIFY registry, infatti costituisce una coorte internazionale vastissima, prospettica, osservazione e longitudinale in cui sono stati inclusi migliaia di soggetti affetti da CAD in 45 diversi paesi arruolati tra novembre 2009 e luglio 2010. Ben 30.977 pazienti hanno completato 1 anno di osservazione (donne 22,6%). le donne sono risultate mediamente più anziane di 3 anni vs gli uomini (66.5 vs 63.4 anni), con una FC più alta (69.6 vs 67.9 bpm) e una pressione arteriosa sistolica media più alta (133 vs 130 mmHg). Le donne avevano anche sintomi anginosi più frequenti (29 vs 21%), presentavano maggiormente diabete mellito (33 vs 28%), ipertensione arteriosa (79 vs 69%), ma erano meno fumatrici (7 vs 14%) e avevano meno arteriopatie periferiche (8 vs 10%). Non si sono registrate differenze tra i sessi nell'impiego di inibitori del sistema renina angiotensina mentre le donne ricevevano meno antidislipidemici (90 vs 93%) e aspirina (87 vs 88). Al contrario le donne facevano registrare un maggior uso di calcio-antagonisti (32 vs 26%), nitrati long-acting (26 vs 21%) e diuretici (38 vs 27%). Dopo opportuna aggiustamenti per fattori di rischio, età e differenze al baseline, l'incidenza di eventi nei due gruppi è stata simile: mortalità per tutte le cause (OR: 0.91, 95% CI: 0.73-1.13), IMA fatale o non fatale (OR: 0.81, 95% CI: 0.60-1.08) morte cardiovascolare o IMA (OR: 0.89, 95% CI: 0.70-1.13), tutti gli eventi coronarici (OR: 0.98, 95% CI: 0.87-1.10), per l'end point combinato di morte cardiovascolare o IMA non fatale o stroke non fatale (OR: 0.93, 95% CI:0.75-1.15). Pochissime donne sono state sottoposte a rivascolarizzazione con PCI o By pass (OR: 0.77, 95% CI: 0.64-0.93). In conclusione, quindi, in una vastissima coorte contemporanea di pazienti con CAD non si sono registrate differenze di genere negli outcomes ad 1 anno a parte una minor incidenza di rivascolarizzazioni per le donne.

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