CardioLink Scientific News - Giornale telematico di informazione medico scientifica

PRoFESS Study: la frequenza cardiaca ha un effetto sulla mortalità post stroke

Fonte: ESC Congress 2012, Monaco.

La ricorrenza di stroke è un evento frequente e fortemente disabilitante. In questo studio, presentato da Michael Böhm (Germania) durante la prima main session dell'ESC 2012, si è voluto verificare l'effetto della frequenza cardiaca (FC) sugli outcome cardiovascolari e neurologici dopo stroke ricorrente nella popolazione ad alto rischio dello studio PRoFESS. Sono stati coinvolti 20.165 pazienti dopo stroke ischemico (età media 66,1 DS 8,6 anni) assegnati ai bracci di trattamento del PRoFESS trial e divisi in quintili sulla base della FC di base. Tutti i pazienti sono stati valutati in base agli outcome cardiovascolari e neurologici post stroke come stroke ricorrente, infarto miocardico, morte da cause cardiovascolari e morte per cause non cardiovascolari. End poni predefiniti erano: disabilità dopo stroke ricorrente, misurata con la scala di Raskin modificata (mRS) e l'indice di Barthel a 3 mesi, e la funzione cognitiva, misurata con con il mini-mental state examination (MMSE) a 4 settimane dopo la randomizzazione e alla penultima visita. I risultati sono chiarissimi: i pazienti nei 2 quintili più alti di FC (76-82 e > 82 bpm) sono a maggior rischio di morte (hazard ratio [HR] 1.42, 95% CI, 1.19-1.69 e [HR] 1.74, 95% CI, 1.48-2.06) rispetto ai quintili di pazienti con FC più bassa. Risultati simili sono stati osservati per la morte vascolare e la morte non cardiovascolare. Il rischio di ricorrenza di stroke (HR 1.11, 95% CI, 0.96-1.29), e di infarto miocardico non è stato significativamente diverso tra pazienti con FC basale più alta e pazienti con FC più bassa. Nei soggetti con stroke ricorrente, è stato osservata una associazione tra bassa FC di base e migliori outcomes di disabilità in tutti i gruppi. Inoltre, c'è stata una significativa associazione tra FC basale e declino cognitivo, definita come una riduzione di >2 punti del punteggio MMSE tra la misurazione a 4 settimane e quella alla penultima visita. Questi dati mostrano chiaramente che la FC è associata con una maggiore mortalità ma non con maggiore ricorrenza di stroke e di infarto miocardico in soggetti post stroke. Una bassa FC è associata con una migliore funzione neurologica dopo stroke ischemico. In conclusione, una alta FC potrebbe essere associata con stroke maggiori o un minor recupero post stroke e quindi la FC rappresenta un marker di sopravvivenza e di qualità di vita post evento da monitorare in questi pazienti.

VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DI CARDIOLOGIA E DIABETOLOGIA?
Iscriviti gratuitamente e ricevi le news di CardioLink direttamente nella tua e-mail

Inserisci qui sotto il tuo indirizzo e-mail

Scarica la nostra nuova APP MyCardioLink
Scarica App MyCardioLink Scarica App MyCardioLink

Leggi l'articolo completo su CardioLink Scientific News

VERSIONE SEMPLIFICATA DEI CONTENUTI DI CARDIOLINK SCIENTIFIC NEWS

VISUALIZZA VERSIONE COMPLETA