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Pool di registri francesi sullo STEMI: mortalità ridotta del 68% negli ultimi 15 anni

Fonte: ESC Congress 2012, Munich - Germany.

Molti registri hanno mostrato il declino della mortalità nei pazienti colpiti da STEMI attribuito spesso all'impiego crescente della terapia riperfusiva. In questo studio sono stati impiegati 4 survey francesi, condotte nel periodo 1995-2010, per verificare l'associazione tra mortalità precoce, profilo dei pazienti, comportamenti dei pazienti ed organizzazione delle cure. Le 4 survey USIK 1995, USIC 2000, FAST-MI 2005 e FAST-MI 2010 hanno incluso 6.704 pazienti con STEMI ospedalizzati entro le 48 ore dall'esordio dei sintomi in un ampio numero di centri di cardiologia francesi. Dal 1995 al 2005 si è registrata una riduzione dell'età media da 66 ± 14 a 63 ± 15 anni (P<0.001); c'è stato un incremento dell'obesità (da 14% a 21%; P<0.001), del fumo (dal 32% al 41%; P<0.001) e dell'ipertensione (dal 44% al 47%; P=0.01). Al contrario i pazienti con storia di infarto miocardico sono diminuiti (dal 15% al 11%), così come sono diminuite le arteriopatie (dal 10% al 5%) e gli stroke (dal 6% al 4%). Il tempo medio tra esordio dei sintomi e la chiamata di soccorso si è ridotto da 120 a 74 minuti (P<0.001) e l'utilizzo di MICU (SAMU) è aumentato dal 55% al 81.5% (P<0.001). Le terapie riperfusive sono incrementate dal 49% al 80%, con una riduzione della trombolisi (da 37.5% a 15%) ed un incremento della PCI primaria (dal 12% al 65%). L'uso precoce degli agenti antipiastrinici è aumentato (da 92 a 97%), così come delle LMWH (da 27% a 62%), dei beta-bloccanti (da 65% a 81%), degli ACE-I (da 48 a 60%), delle statine (dal 10% al 90%), mentre si è ridotto drasticamente l'impiego di UFH (da 96% a 45%). Tutti i tipi di complicazioni sono diminuite (shock: da 7.4 a 4.7%, IMA ricorrente: da 2.6% a 1.0%, VF: da 4.2% a 2.7%, AF: da 12.5% a 5.6%). La mortalità a 30 giorni è crollata 13.7% al 4.5%. La mortalità è diminuita indipendentemente dall'impiego e dal tipo di terapia riperfusiva: no reperfusion (da 18.9% a 10.4%), trombolisi (da 8.2% a 2.1%), PPCI (da 8.7% a 3.1%). L'analisi multivariata ha dimostrato che la gestione complessiva dello STEMI era fortemente correlata alla mortalità. In conclusione, i risultati combinati delle 4 survey francesi mostrano che la mortalità nello STEMI ha subito una impressionante riduzione negli ultimi anni e questo è dovuto soprattutto all'incremento dell'impiego di terapie riperfusive ma anche alle diverse caratteristiche basali dei pazienti, ai diversi comportamenti e anche ad una migliore organizzazione delle cure.

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