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PARAMOUNT trial: il nuovo dual-inhibitor ARNi funziona meglio di valsartan nello scompenso con FE conservata

Fonte: ESC Congress 2012, Munich - Germany.

LCZ696 è una nuova entità terapeutica composta da una miscela in rapporto 1:1 da un antagonista dei recettori dell'angiotensina II (valsartan) e l'AHU-377, un profarmaco che viene attivato in LBQ657 che agisce inibendo l'enzima neprilysin responsabile della degradazione dell'ANP (atrial natriuretic peptide) e del BNP (brain natriuretic peptide) due peptidi responsabili della riduzione pressoria attraverso la riduzione del volume del sangue. Questa combinazione è anche descritta come "dual-acting angiotensin receptor-neprilysin inhibitor (ARNi)". Nello studio PARAMOUNT (Prospective comparison of ARNI with ARB on Management Of heart failUre with preserved ejectioN fraction) il nuovissimo LCZ696 è stato studiato nello scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata per verificarne sicurezza ed efficacia vs valsartan. Il PARAMOUNT trial è uno studio di fase II, randomizzato, a gruppi paralleli, multicentrico e in doppio cieco che ha coinvolto pazienti con scompenso cardiaco in classe NYHA II-III, frazione di eiezione ventricolare sinistra del 45% o maggiore e NT-proBNP maggiore di 400 pg/mL. I pazienti arruolati nello studio sono stati randomizzati, con rapporto 1:1, a LCZ696, titolato fino a 200 mg BID, o valsartan, titolato fino a 160 mg BID, e trattati per 36 settimane. L'end point principale era la variazione dei livelli di NTproBNP, un marker di stress della parete ventricolare sinistra, dal baseline alla dodicesima settimana. 149 pazienti sono stati assegnati a LCZ696 e 152 a valsartan; 134 del gruppo LCZ696 e 132 nel gruppo valsartan sono stati inclusi nell'analisi dell'end point primario. I livelli di NT-proBNP sono stati significativamente ridotti a 12 settimane nel gruppo LCZ696 rispetto a valsartan (LCZ696: baseline, 783 pg/mL [95% CI 670–914], 12 settimane, 605 pg/mL [512–714]; valsartan: baseline, 862 pg/mL [733–1012], 12 settimane, 835 [710–981]; ratio LCZ696/valsartan, 0,77, 95% CI 0,64–0,92, p=0,005). LCZ696 è stato anche ben tollerato con eventi avverai simili al gruppo valsartan: 22 pazienti (15%) nel gruppo LCZ696 e 30 (20%) nel gruppo valsartan hanno riportato eventi avversi seri. In conclusione, in pazienti affetti da scompenso cardiaco con frazione d'eiezione preservata, LCZ696 ha ridotto i livelli di NT-proBNP in modo maggiore rispetto a valsartan a 12 settimane. Ovviamente questi dati preliminari dovranno essere valutati in contesti maggiori ed in modo prospettico.

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