CardioLink Scientific News - Giornale telematico di informazione medico scientifica

Microalbuminuria ed eventi cardiovascolari: l'ACE-inibitore può prevenirli

Fonte: J Am Soc Nephrol 2012; doi:10.1681/ASN.2012030252.

Questi autori hanno valutato la relazione tra presenza di albuminuria ed eventi cardiovascolari in 1.208 soggetti diabetici, ipertesi, normoalbuminurici arruolati nello studio BENEDICT (BErgamo NEphrologic Diabetes Complication Trial). Tutti i soggetti assumevano un ACE inibitore alla fine dello studio e sono stati seguiti per 9.2 anni. L’obiettivo primario è stato valutare l’insorgenza di un infarto miocardico fatale o non fatale, ictus, rivascolarizzazione coronarica, carotidea, o periferica o ospedalizzazione per scompenso cardiaco. Circa 189 (15.6%) pazienti hanno avuto un evento (2.14 eventi/100 pazienti-anno); 24 eventi sono stati fatali. L’albuminuria è stata un predittore indipendente di eventi (hazard ratio [HR], 1.05; 95% intervallo di confidenza [CI], 1.02-1.08). Considerando l’intera popolazione, persino un’albuminuria di 1-2 μg/min era significativamente associata con un aumentato rischio rispetto ad un albuminuria <1 μg/min (HR, 1.04; 95% CI, 1.02-1.07). Questa relazione è risultata simile nel sottogruppo originariamente assegnato a terapia differente da un ACE inibitore. Per quelli che originariamente avevano ricevuto un ACE inibitore, il tasso di eventi era uniformemente basso e non era significativamente associato con albuminuria. In conclusione, quindi, ogni grado di albuminuria misurabile è risultata significativa per eventi cardiovascolari in soggetti normoalbuminurici; l’associazione con il rischio è continua, ma si può prevenire con l’assunzione precoce di un ACE inibitore.

VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DI CARDIOLOGIA E DIABETOLOGIA?
Iscriviti gratuitamente e ricevi le news di CardioLink direttamente nella tua e-mail

Inserisci qui sotto il tuo indirizzo e-mail

Scarica la nostra nuova APP MyCardioLink
Scarica App MyCardioLink Scarica App MyCardioLink

Leggi l'articolo completo su CardioLink Scientific News

VERSIONE SEMPLIFICATA DEI CONTENUTI DI CARDIOLINK SCIENTIFIC NEWS

VISUALIZZA VERSIONE COMPLETA