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Trombo ricco di eritrociti: associazione tra stress ossidativo e riperfusione miocardica

Fonte: Eur Heart J (2012) 33 (12): 1480-1490.

Recenti studi hanno dimostrato che gli eritrociti sono una componente potenziale nelle lesioni ateromatose e la formazione di trombi nei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento ST (STEMI). Lo scopo di questo studio era di determinare l'associazione della componente di globuli rossi (RBC) dei trombi coronarici con lo stress ossidativo e la riperfusione miocardica. Sono stati aspirati trombi da 178 pazienti con STEMI entro 12 ore dall'insorgenza dei sintomi e sono stati studiati con tecnica immunoistochimica utilizzando anticorpi marcati contro piastrine, globuli rossi, fibrina, macrofagi e neutrofili [mieloperossidasi (MPO)]. I trombi sono stati suddivisi in terzili in funzione della percentuale di componenti glicoforina-A-positivi: basso (glicoforina-A-positivo zona <33%, n = 60), intermedio (<54 al 33%; n = 59), ed alto (≥ 54%, n = 59). Sono stati misurati i livelli plasmatici di MPO al momento del ricovero. Nel trombo, il numero di cellule positive MPO nel gruppo RBC alto era significativamente maggiore rispetto al gruppo RBC basso (alto, 927 ± 385; intermedio, 765 ± 406; basso, 279 ± 220 cellule/mm 2 , p<0,0001). Livelli di MPO plasmatici erano significativamente più alti nel gruppo RBC alto rispetto a quello basso [basso 43.1 (25,0-71,6); intermedio 71,0 (32,9-111,2), alto 74,3 (31,1-126,4) ng/mL; P<0,005]. Una embolizzazione distale si è verificata più frequentemente nel gruppo RBC alto (P=0.0009). Inoltre, i segni di compromissione della riperfusione miocardica, come indicato dalla incompleta risoluzione del segmento ST (STR) e gradi inferiori di blush miocardico (MBG), e la progressione del rimodellamento del ventricolo sinistro a 6 mesi sono stati osservati frequentemente nel gruppo RBC alto (alto vs . basso: STR, P=0,056, MBG, p<0,01; rimodellamento, p<0,01). Il presente studio ha dimostrato che trombi ricchi di eritociti contengono cellule infiammatorie e presentano un più alto carico trombotico, con conseguente compromissione della riperfusione miocardica in pazienti con STEMI.

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