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Biomarkers... uso in prevenzione primaria?

Fonte: JACC Volume 60, Issue 11, September 2012.

Lo scopo di questo studio è stato quello di esaminare l'utilità di biomarcatori in grado di identificare un danno d'organo cardiaco ancora "silente" (cTOD) (vale a dire, ischemia miocardica, ipertrofia ventricolare sinistra, disfunzione sistolica, disfunzione diastolica, o dilatazione atriale sinistra) in una popolazione di 300 individui in prevenzione primaria. Sono stati dosati a tal proposito diversi marcatori, di cui, i più importanti sono stati la troponina cardiaca T ad alta sensibilità [hs-cTnT] e il peptide natriuretico di tipo B [BNP]). Tali esami sono stati completati da ecocardiografia transtoracica, ecocardiografia da stress, e/o imaging di perfusione miocardica. Il 34% pazienti aveva evidenza di cTOD. L'ipertrofia ventricolare sinistra è stata la anomalia più diffusa (29,7%), seguita da disfunzione diastolica (21,3%), dilatazione atriale sinistra (15,3%), disfunzione sistolica (6,3%), e ischemia miocardica (6,3%). L'area sotto la curva (AUC) per il BNP per identificare qualsiasi forma di CTOD è stata di 0,78 complessivamente. Le cifre corrispondenti per hs-cTnT erano 0,70. L'AUC di BNP e di hs-cTnT insieme è stato di 0,81. Tuttavia, il potere di discriminazione di altri marcatori si è rivelato scarso, con AUC di 0,61 per la microalbuminuria, 0,49 per l'acido urico, e 0,58 per l'eGFR.

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