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Farmaci inibitori del sistema renina-angiotensina in pazienti con coronaropatia: nessun effetto nel prevenire la FA di nuova insorgenza!

Fonte: Europace (2012) 14 (9): 1287-1293. doi: 10.1093/europace/eus074.

Dai risultati di questo studio emerge che la terapia con farmaci ACE inibitori (ACEI) o con antagonisti del recettore dell’angiotensina (ARB), iniziata entro un mese dalla dimissione in pazienti ricoverati per infarto miocardio (IMA) o rivascolarizzazione coronarica, non è associata con una riduzione del rischio di fibrillazione atriale (FA) di nuova insorgenza. Lo scopo di questo studio era quello di valutare l'associazione tra ACEI e ARB in relazione alla FA di nuova insorgenza in un'ampia coorte di 28.620 pazienti (età ≥ 65 anni, follow-up medio 3.8± 3,0 anni) che erano stati ricoverati per IMA o rivascolarizzazione coronarica nel periodo tra il 1995 ed il 2004. I pazienti con una storia di FA, antecedente o durante l'ospedalizzazione, sono stati esclusi. E’ stata confrontata l'incidenza di FA di nuova insorgenza nei pazienti a cui era stata (N=10.918) e non era stata (N=17.702) prescritta la terapia con ACEI e/o ARB entro 1 mese dalla dimissione ospedaliera. Dalle analisi è emerso che l’incidenza di FA di nuova insorgenza a 5 e 10 anni era pari al 39,1 e 61,1%, rispettivamente, nei pazienti in terapia con ACEI / ARB contro il 34,9 ed il 53,6% nei pazienti non in terapia con tali farmaci [hazard ratio (HR): 1,16; intervallo di confidenza 95% (CI): 1.11, 1.21]. Dall’analisi multivariata, eseguita tenendo in considerazione le caratteristiche del paziente e quelle legate al ricovero, è emerso che l’impiego di ACEI / ARB, indipendentemente, non presentava un impatto sul rischio di sviluppare FA di nuova insorgenza rispetto ai pazienti non in terapia con suddetti farmaci (HR aggiustato: 0,99, IC 95%: 0,94, 1,04). In conclusione, nei pazienti con malattia coronaria l’utilizzo della terapia con ACEI e/o ARB, iniziata entro 1 mese dopo la dimissione ospedaliera, non risulta associata ad una riduzione del rischio di FA di nuova insorgenza.

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