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Il baroriflesso carotideo e la riduzione dei valori pressori: esperienza con il dispositivo Rheos

Fonte: Journal of Hypertension:August 2012 - Volume 30 - Issue 8 - p 1665–1670.

La stimolazione cronica della carotide ed il relativo baroriflesso, hanno dimostrato di ridurre efficacemente la pressione sanguigna nei pazienti con ipertensione resistente alle terapie. Su 45 pazienti è stato impiantato il sistema di stimolazione costante Rheos sottoposto a test di risposta alla tensione (VRT) prima dell'inizio dell’attivazione del baroriflesso carotideo (1m), dopo 4 (4m) e 13 mesi (13m) dall’impianto del dispositivo. Dopo lo spegnimento del dispositivo per 10 min (0 V), è stato valutato il VRT aumentando la tensione da 1 a 6 V, e con aumenti di 1 V ogni 5 min. La pressione sanguigna e la frequenza cardiaca sono state misurate alla fine di ogni incremento. A 1m la pressione sanguigna media era di 178/101 mmHg a 0 V e si è ridotta a 142/83 mmHg a 6 V. La frequenza cardiaca è diminuita a 75-65 battiti/min. A 4m e 13m la pressione sanguigna media era significativamente più bassa rispetto a 1m rispetto al basale a 0 V (170/96 e 161/93 mmHg, rispettivamente). Tuttavia, il modello non dimostra un adattamento del sistema, anzi è necessaria una continua stimolazione per ridurre i valori pressori e la frequenza cardiaca, perciò tale dispositivo è paragonabile alla terapia antipertensiva orale in cronico e non sostitutiva, né risolutiva.

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