Nuove Linee Guida ACLS
Fonte: Circulation 2010. Online.

ACLSFinalmente pubblicato su Circulation il nuovo protocollo ACLS (Advanced Cardiac Life Support) , con numerose novità dopo quelle pubblicate ormai 5 anni fa, ad opera dell’American Heart Association. Questa pubblicazione è sempre molto attesa per l’ovvio impatto che ha sul paziente colpito da arresto cardiaco per l’ottimizzazione e la standardizzazione delle manovre rianimatorie. Il principale scopo di queste Linee guida è quello di attuare tutte le misure per l’ottimizzazione per la gestione dell’arresto cardiaco (ad iniziare dalla sua prevenzione) iniziando dalla corretta gestione delle vie aeree, il supporto ventilatorio, il trattamento dell’arresto cardiaco, delle bradi e delle tachiaritmie. Nella sezione n°8 di queste Linee guida si affrontano i temi forse più caldi della gestione del paziente in arresto cardiaco.
Le principali novità riguardano:
1 - La raccomandazione dell’uso estensivo della capnografia nell’IOT
2 - L’algoritmo universale dell’arresto è stato semplificato e ridesignato per enfatizzare l’importanza di un massaggio cardiaco (CPR) di alta qualità
3 - L’atropina è sostanzialmente “uscita” nel suo uso di routine nei casi di asistolia o attività elettrica senza polso (PEA)
4 - L’infusione di farmaci cronotropi sono maggiormente raccomandati come alternativa al pacing durante le bradicardie estreme o comunque sintomatiche
5 - L’adenosina è divenutoo un farmaco di sicuro utilizzo nel management iniziale delle tachiaritmie stabili sia a QRS stretto (se tachiaritmie regolari) sia largo (>0.12 sec, purchè monomorfiche e regolari).
Di seguito riportiamo l’algoritmo universale dell’ultimo ACLS. La lettura sarà certamente lunga… Ma davvero bella..

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1. SANTE FERRARELLO
mi sembra più logico e efficace
inserito il: 24-05-2014 23:30
 
  • La presenza di livelli ottimali di pressione arteriosa, LDL-C e HbA1c nei soggetti diabetici è rara, ma è associata a un rischio notevolmente inferiore di coronaropatia e malattia cardiovascolare
    Fonte: Diabetes Care May 2016 39:5 668-676; published ahead of print March 29, 2016, doi:10.2337/dc15-2439. Nathan D. Wong. Il controllo dei fattori di rischio di cardiovascolare malattia (CVD) e del diabete mellito (DM) riduce il numero di eventi cardiovascolari, ma gli effetti del controllo dei fattori di rischio multifattoriali non sono ben quantificato. Gli autori di questo studio hanno esaminato se aver raggiunto i target per la pressione sanguigna (BP), colesterolo LDL (LDL-C), ed emoglobina glicata (HbA1c) insieme sono associati a minor rischio per gli eventi cardiovascolari. I dati aggregati di 3 studi prospettici degli esiti della malattia cardiovascolare (CVD) comprendenti 2.018 adulti con diabete senza nota CVD al basale sono stati esaminati. La coronaropatia...leggi la news
  • Effetti della vitamina D sulla funzione cardiaca nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica: Lo studio VINDICATE
    Fonte: J Am Coll Cardiol. 2016 Mar 24. pii: S0735-1097(16)01694-6. doi: 10.1016/j.jacc.2016.03.508. [Epub ahead of print]. Witte KK . I pazienti con insufficienza cardiaca cronica (CHF) secondaria a disfunzione sistolica ventricolare sinistra (LV) (disfunzione ventricolare sinistra) sono spesso carenti di vitamina D e quindi associati ad una prognosi peggiore. Non è chiaro se la carenza di vitamina D è un marker di gravità della malattia o svolge un ruolo fisiopatologico. Lo studio VINDICATE è stato progettato per stabilire la sicurezza e l'efficacia della supplementazione di alte dosi di vitamina D nei pazienti con CHF a causa di disfunzione ventricolare sinistra. Sono stati arruolati 229 pazienti (179 uomini) con CHF da LVSD e carenza di vitamina...leggi la news
  • Outcomes a due anni del trattamento chirurgico dell'insufficienza mitralica moderata post-ischemica
    Fonte: April 3, 2016 - DOI: 10.1056/NEJMoa1602003 - Robert E. Michler, M.D. In uno studio di confronto tra bypass aorto-coronarico (CABG) e CABG associato a riparazione chirurgica della valvola mitralica in pazienti con moderata insufficienza post-ischemica, non abbiamo riscontrato alcuna differenza significativa nella valutazione del volume telesistolico ventricolare indicizzato e della sopravvivenza ad un anno.La concomitante riparazione della valvola mitralica, comportava infatti una riduzione della prevalenza dell'insufficienza moderata o severa, ma si associava ad eventi avversi più gravi. Ora riportiamo i risultati a due anni. In questo studio abbiamo randomizzato 301 pazienti sottoponendoli a CABG o a procedura combinta CABG+riparazione valvolare mitralica. I pazienti sono stati seguiti per due anni e valutati i risultati clinici...leggi la news
  • Global longitudinal strain e scompenso cardiaco nella cardiomiopatia ipertrofica
    Fonte: Heart 2016;102:741-747 doi:10.1136/heartjnl-2015-308576 - Patricia Reant. E’ stata condotta un’analisi retrospettiva in 472 pazienti con CMI eslcudendo i pazienti con ipertrofia di altra natura, quelli in fibrillazione atriale, i pazienti persi al follow-up e i pazienti immagini ecocardiografiche di scadente qualità. L'end-point primario comprendeva morti cardiache, scariche appropriate di defibrillatore e ricoveri per scompenso cardiaco . L'end-point secondario era la morte per scompenso e ricoveri correlati allo scompenso. L'età media era 50,0 ± 15,0 anni; 322 (68%) erano uomini. A una media di 4,3 anni (IQR 0,1-7,8) di follow-up, 21 (4,4%) pazienti hanno sperimentato una morte cardiovascolare: 6 (1,3%) per scompenso, 13 (2,7%) per morte cardiaca improvvisa e 2 (0,4%) per ictus. Quattro (0,8%)...leggi la news
  • Ruolo essenziale dell’invecchiamento precoce dei miofibroblasti nella fibrosi miocardica
    Fonte: J Am Coll Cardiol. 2016;67(17):2018-2028. doi:10.1016/j.jacc.2016.02.047 - Kathleen Meyer, MSc. La fibrosi costituisce una caratteristica tipica di molte patologie miocardiche e contribuisce a generare un’architettura e una funzione del cuore alterate. Studi recenti hanno identificato fenomeni di invecchiamento precoce come meccanismi regolatori della fibrosi tissutale, ma la rilevanza di tali fenomeni per la funzione d’organo del cuore non è stata ancora chiarita. Meyer e colleghi hanno realizzato un modello di topo di cardiopatia e hanno analizzato biopsie cardiache umane al fine di caratterizzare fenomeni di invecchiamento precoce e fibrosi. I marcatori di invecchiamento p21CIP1/WAF1, la beta-galattosidasi associata all’invecchiamento (SA-beta-gal) e p16INK4a sono risultati aumentati di 2, 8 e 20 volte, rispettivamente, nelle aree di...leggi la news
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